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Cgil, Cisl e Uil: vaccinare tutti i presenti in Italia, compresi richiedenti asilo e stranieri irregolari

Cgil, mobilitiamoci per i migranti
Foto: La nave Aquarius, Danilo Balducci/Sintesi
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"Il successo della campagna vaccinale è la condizione necessaria per porre solide basi su cui programmare la ripresa della vita sociale ed economica del nostro Paese". Inizia così la nota del segretario confederale Cgil, Giuseppe Massafra, del segretario confederale Cisl, Andrea Cuccello e della segretaria confederale Uil, Ivana Veronese. "Attualmente, invece, nella maggioranza del territorio nazionale non c’è la possibilità di prenotare la vaccinazione per chi non è in regola con la documentazione di soggiorno, ma è in possesso del solo tesserino Stp (Stranieri temporaneamente presenti); tesserino che, anche se garantisce il diritto costituzionale alla salute senza discriminazioni, non rende possibile, salvo rare eccezioni, prenotarsi per le vaccinazioni".

In questo contesto, proseguono i sindacalisti, "rischiano di essere dimenticate alcune categorie di persone e tra queste: i richiedenti asilo in attesa dell’esame delle loro istanze; chi vive in condizioni di marginalità e gli immigrati irregolari che vivono nel nostro territorio; gli oltre 200 mila stranieri che hanno fatto domanda di emersione e, per gli eccessivi ritardi burocratici, non hanno ancora ricevuto risposte. Per questi, molti sistemi di prenotazione vaccinali regionali non riconoscono i codici fiscali provvisori in loro possesso".

È dunque necessario che le autorità preposte "rendano disponibili modalità funzionali in tutto il territorio nazionale, in modo omogeneo, per permettere l’iscrizione di tutti alle vaccinazioni, anche di chi attualmente è reso invisibile dalla irregolarità o precarietà del proprio status. È inoltre necessario promuovere, ad avviso di Cgil, Cisl, Uil, una massiccia campagna informativa multilingue diffusa sul territorio nazionale, anche con il coinvolgimento delle realtà associative che operano nei territori, che allargherebbe di molto la platea dei vaccinati con innegabili risultati in termini di salute e sicurezza a garanzia di un più agevole accesso al diritto alla salute.

Cgil, Cisl, Uil chiedono dunque al "ministero dell'Interno, di concerto con il ministero della Salute ed alla conferenza delle regioni, di prendere i provvedimenti adeguati a garantire la vaccinazione di tutti".