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Toscana

Perini navi: Fiom, arrivare in tempi brevi alla vendita

Salone Nautico Yacht di poppa
Foto: Agenzia Sintesi
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Braccini, "Ci misureremo con le imprese interessate sulla base di precisi piani industriali, di garanzia, prospettiva e sugli investimenti. Perini navi resta un cantiere che ha importanti asset, un marchio di riferimento mondiale, purtroppo è fermo da tempo e bisogna fare ripartire le produzioni in fretta".

"A seguito della conferma del fallimento, bisogna arrivare in tempi brevi alla vendita del cantiere, all’assunzione di tutti i lavoratori e al rilancio dell’indotto. Registriamo molti interessi imprenditoriali, anche di ventilate società estere". Questo, il commento di .Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Toscana sulla vertenza Perini navi.

"Dopo la vendita del cantiere Yildiz in Turchia, probabilmente la vendita di Perini navi è più appetibile. Tuttavia, è il caso di ricordare che il cantiere Turco non venne comprato dalla Perini Navi per caso.Anche se inizialmente facevano solo gli scafi, è un cantiere in grado di costruire barche e, presumibilmente diventerà un cantiere di riferimento nel Mediterraneo. Non averlo valorizzato è un errore, ma ormai, da tempo, le ragioni strettamente economiche hanno prevalso su quelle di fondamento industriale.Il cantiere di Viareggio e quello di La Spezia sono complementari.Il cantiere Beconcini venne comprato da Perini Navi perché a Viareggio non trovarono spazi idonei per costruire gli alberi e per un problema di fondali, l’alberamento delle imbarcazioni, infatti, viene fatto a La Spezia", continua il dirigente sindacale.

"Per quanto ci riguarda, ci misureremo con le imprese interessate sulla base di precisi piani industriali, di garanzia, prospettiva e sugli investimenti.Perini navi resta un cantiere che ha importanti asset, un marchio di riferimento mondiale, purtroppo è fermo da tempo e bisogna fare ripartire le produzioni in fretta. Ci aspettiamo che con l’eventuale rilancio dell’azienda, visto i grandi marchi interessati, ci sia anche un cambiamento del modello produttivo, la valorizzazione e la crescita delle competenze.La qualità delle imbarcazioni va di pari passo anche alla qualità del lavoro, al rispetto della sicurezza e dei diritti dei lavoratori. Una discussione sulla nautica con le Istituzioni e le imprese riguardo le prospettive di tutto il settore si rende più che mai necessaria, ogni situazione aziendale non va vista come un caso a se, ma va inquadrata in un quadro d’insieme del mare in un polo del Mediterraneo"., conclude il sindacalista.