Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

Pandemia

L'Italia crede (e spera) nel vaccino

Foto: Lorenzo Scimia/Sintesi
P. A.
  • a
  • a
  • a

I risultati di un sondaggio dell'Osservatorio Futura su un campione rappresentativo della popolazione italiana. L'82% è convinto che i vaccini sconfiggeranno il virus o almeno saranno in grado di rallentarne fortemente la diffusione

Gli italiani credono nei vaccini e sono convinti che la campagna di vaccinazione sia l’unico modo per sconfiggere o almeno rallentare la diffusione del Coronavirus. Questa fascia di popolazione rappresenta più dell’80 per cento (82 per cento). Nonostante l’eco mediatico e le polemiche virali di questi mesi, gli scettici rappresentano una esigua minoranza (9%). Sono questi i principali risultati di un sondaggio su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne che la società Geca ha appena realizzato per conto dell’Osservatorio Futura della Cgil.

Per arrivare ai risultati del sondaggio sono state effettuate duemila interviste tra il 12 e il 22 gennaio scorso e l’indagine è stata condotta attraverso questionari auto compilati online. Le domande di base semplici e dirette: “Secondo lei i vaccini fermeranno la diffusione del virus?” “Avendone la possibilità, oggi lei si farebbe vaccinare?” “Secondo lei la vaccinazione contro il Covid-19 dovrebbe essere resa obbligatoria per tutti?” Obiettivi di queste domande erano ovviamente quelli di sondare tra gli intervistati del campione la fiducia riposta nel vaccino, ma anche la valutazione sull’efficacia della vaccinazione e insieme il sondaggio dell’opinione sull’ipotesi di introdurre l’obbligatorietà del vaccino. La maggioranza degli italiani esprime fiducia nell’efficacia dei vaccini, ovviamente con gradazioni e sfumature diverse, ma tutte le risposte sono positive: il 29 per cento degli intervistati crede che i vaccini fermeranno la diffusione del virus e un altro 53 per cento ritiene che ne rallenteranno almeno l’avanzata. Appena un 9% si ostina a dichiararsi incredulo sull’efficacia dei vaccini. Andando ad analizzare questa fascia di cittadini anti vaccini si scopre che si tratta di persone in genere con un livello di istruzione limitato.

L’altro risultato importante riguarda la disponibilità alla vaccinazione: due terzi degli italiani dichiara la sua disponibili a farsi vaccinare  subito se solo fosse possibile. Appena un 17 per cento è contrario e un altro 17 per cento si schiera tra gli indecisi. Dato costante in questo sondaggio è che al crescere del livello di istruzione cresce anche la fiducia verso l’efficacia del vaccino e la predisposizione a farsi vaccinare.

Per quanto riguarda più in generale le politiche sanitarie e gli scenari epidemiologici, la maggioranza degli italiani si dichiara favorevole all’obbligatorietà del vaccino: per il 44 per cento degli intervistati la vaccinazione deve essere resa obbligatoria per tutti, mentre per un ulteriore 20 per cento deve essere resa obbligatoria solo per le categorie più deboli e ad alto rischio. Infine, tra chi invece si oppone all’obbligatorietà troviamo il 30 per cento degli italiani che hanno risposto al sondaggio.

In pdf potete leggere qui sotto le risposte alla wave sui vaccini

SCARICA PDF