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Da Alitalia a Ita

Una compagnia per far volare il Paese

Davide Colella
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Più di mille tra piloti, assistenti di volo e personale di terra nelle assemblee per ribadire la necessità di tutelare la piena occupazione. Per Fabrizio Cuscito, Filt Cgil, è il momento di investire. Non sono accettabili esuberi

"È stato un risultato molto importante, una grande prova di democrazia, con tutti gli impedimenti organizzativi in un momento difficile come quello che stiamo vivendo". Al termine dell'ultima delle assemblee dei lavoratori organizzate negli ultimi due giorni da Filt, Fit, Uiltrasporti e UglTA, il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, ripercorre le preoccupazioni del personale Alitalia che vedono addensarsi nuove nubi sul futuro. "Lo scorso mese criticità finanziarie hanno causato ritardi nei pagamenti. Una situazione che l'azienda prospetta tornerà a verificarsi se non cambieranno le condizioni di mercato". Ieri Il Messaggero scriveva che per pagare gli stipendi servono 19 milioni al mese, ma a febbraio la cassa sarà esaurita.

Crisi su crisi. Per Cuscito "l’instabilità del quadro politico toglie certezze sulle tempistiche di nascita della nuova compagnia Ita, con un aggravio sull’amministrazione straordinaria e sul futuro degli 11 mila dipendenti".  Solo pochi giorni fa i sindacati hanno chiesto spiegazioni al Commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, che ha smentito le notizie di stampa su presunte procedure di bandi di gara per la vendita del marchio e di slot dell’ex compagnia di bandiera.

Le parole di Landini a RaiNews. Durante le assemblee è giunta notizia delle dichiarazioni del segretario generale della Cgil sul futuro del personale di Alitalia. "Dopo lo stanziamento di 3 miliardi di euro da parte del governo – ha sottolineato Landini – sarebbe singolare trovarsi di fronte a spezzatini e riduzioni di personale. Sono stati nominati un presidente e un amministratore delegato per costruire una società che sia degna di questo nome per la valorizzazione della filiera del turismo".

Il trasporto aereo per crescere. "Con i lavoratori – spiega Cuscito – abbiamo avuto modo di condividere e ribadire i concetti espressi da Landini. Deve essere garantita la nascita di una compagnia che funga da volano per lo sviluppo industriale per il trasporto di merci e persone, per contribuire alla crescita dell'economia del Paese”. Dalla prossima settimana le federazioni dei trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl incontreranno le delegazioni dei principali partiti politici per esporre le proprie preoccupazioni sull'imminente futuro di Alitalia e sull'impostazione del piano industriale della newco.

300 in più o in meno. "Alla presentazione del piano industriale di Ita - prosegue Fabrizio Cuscito – l'azienda ha annunciato che avrebbe riassunto tra le 5.200 e le 5.500 unità. Ovviamente abbiamo ribadito l'urgenza di tutelare la piena occupazione e di scongiurare esuberi ma abbiamo posto l'accento sulle 300 persone in più o in meno prospettate. Potremmo parlare anche di uno solo su mille: è un grosso problema se quella persona sei tu. E lo è per te, per la tua famiglia, per la tua vita, per tutto. Su queste cose – conclude il segretario nazionale della Filt – non è permessa approssimazione".

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Roberto Greco

Mercoledì 23 dicembre (alle ore 10) la presentazione ufficiale del progetto industriale della nuova azienda ai sindacati. “Se i numeri sono quelli comparsi sui giornali, proprio non ci siamo", commenta il segretario nazionale Filt Cgil Fabrizio Cuscito: "Altro che sviluppo e asset strategico, sarebbe una mini compagnia con aerei, rotte e personale dimezzati, non in grado di reggere la concorrenza sul mercato"