PHOTO
“Siamo contenti di non essere gli unici ad avere dubbi e perplessità su questo accordo: il voto del parlamento europeo che chiede alla Corte di giustizia la verifica della compatibilità dell’accordo Mercosur con i trattati è una buona notizia”. Così una nota congiunta della Cgil e del sindacato agroalimentare Flai Cgil, dopo il rinvio del trattato commerciale deciso dall’Europarlamento.
“L’idea che si possa aprire al più grande mercato di libero scambio del Pianeta senza garanzie di standard sulla qualità del lavoro e dei prodotti condivisi, come chiesto peraltro dalla confederazione sindacale europea Ces e dalla federazione europea dei sindacati alimentari, agricoli e turistici Effat, è inaccettabile” prosegue la nota.
“Il voto di oggi dimostra una profonda spaccatura tra la commissione europea e il parlamento, che siamo contenti sia riuscito a rappresentare la contrarietà del mondo del lavoro a un accordo figlio di venticinque anni di trattativa secretata e inaccessibile al mondo sindacale. È un passo importante nella costruzione di un’opposizione ampia e convinta all’accordo, la trasversalità dei gruppi parlamentari che hanno presentato la richiesta di rinvio alla Corte di giustizia ne è testimonianza e ancora di più lo è l’esito del voto”.
I deputati hanno adottato con 334 voti a favore, 324 contrari e 11 astensioni una risoluzione che chiede, appunto, alla Corte di giustizia un parere giuridico sull’accordo. L’esame potrebbe richiedere mesi, e solo dopo il parere l’Eurocamera potrà approvare o respingere l’accordo, anche se potrà continuare a esaminare i testi.
“Come sindacato ci impegneremo a vigilare sui prossimi passi dell’Iter giudiziario - concludono Cgil e Flai -, convinti che in nessun caso si possa pensare di far ricadere su lavoratori e cittadini le scelte strategiche di una commissione europea che ha già dimostrato i suoi limiti all’ascolto sui temi del riarmo e delle guerre”.






















