“In Europa abbiamo bisogno di momenti come questo. Di manifestare insieme per affermare le nostre rivendicazioni, per difendere la democrazia praticandola”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, aprendo oggi a Madrid il suo intervento alla manifestazione europea promossa dalla Confederazione dei sindacati europei (Ces) insieme alle organizzazioni sindacali spagnole Comisiones Obreras (Ccoo) e Unión General de Trabajadoras y Trabajadores (Ugt). La Cgil partecipa con una propria delegazione guidata dallo stesso Landini.

Landini ha rivolto un messaggio diretto alla Commissione europea, denunciando le conseguenze delle politiche economiche degli ultimi anni: “Abbiamo un messaggio chiaro per la Commissione europea: lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati sono stanchi di pagare da soli tutte le crisi mentre altri continuano a speculare e arricchirsi sulle loro spalle”. “Dal 2008 infatti – prosegue il numero della Cgil – ogni crisi è stata scaricata su di noi. Le politiche di austerità hanno creato solamente macelleria sociale, privatizzazione selvagge dei servizi pubblici e il dilagare della precarietà nel mondo del lavoro”.

Leggi anche

La manifestazione, dal titolo “Per un’Europa democratica: mobilitazione per il lavoro di qualità, la giustizia sociale e la pace, contro la deregolamentazione e l’austerità”, si è svolta all’Arena Vistalegre e ha riunito delegazioni sindacali da diversi Paesi europei. L’obiettivo è stato quello di lanciare un messaggio unitario alle istituzioni dell’Unione europea su lavoro, diritti sociali, salari, investimenti pubblici e pace.

Landini ha sottolineato la necessità di un cambiamento radicale del modello economico europeo: “Non è questa l’Europa che vogliamo. Per noi l’Europa deve essere democrazia, giustizia sociale, sevizi pubblici, investimenti pubblici per creare lavoro dignitoso e di qualità nelle transizioni ecologica e digitale. Il lavoro deve essere sicuro, stabile e tutelato”.

“Per questo serve giustizia nella politica fiscale. È il momento di tassare i patrimoni, i profitti e le rendite finanziarie più alte per ridistribuire il benessere e creare sviluppo. Perché non può esistere vera uguaglianza senza giustizia fiscale”.

Leggi anche

“Tutto questo – ha detto Landini - non può avvenire se l’unica decisione politica dell’Europa sono gli investimenti in armi. Dobbiamo dirlo chiaramente: la risposta ai bisogni dei lavoratori non è mai stata la guerra. Il lavoro, i diritti, lo sviluppo e la giustizia muoiono nelle guerre. Le guerre portano solo dolore, sofferenza, sfruttamento ai danni di chi lavora e speculazioni di chi è già ricco”.

In chiusura, il leader della Cgil ha lanciato una proposta di mobilitazione europea per i prossimi mesi, con un appuntamento comune sul tema della pace e della giustizia sociale: “Per questo dobbiamo andare avanti insieme. Vi propongo, insieme alla Ces, di vederci tutti in autunno a Roma per una grande iniziativa europea in sostegno della pace e della giustizia sociale”.

Leggi anche