La Confederazione europea dei sindacati chiama alla mobilitazione. Il 18 giugno, a Madrid, si terrà la manifestazione europea “Per un’Europa democratica: mobilitazione per lavoro di qualità, giustizia sociale e pace, contro deregolamentazione e austerità”, organizzata da Etuc, Ccoo e Ugt con la partecipazione del segretario generale della Cgil Maurizio Landini. La manifestazione inizierà alle 11 e si svolgerà alla Vista Alegre Arena di Madrid, in calle Utebo 1.
“Questo appuntamento – afferma la Confederazione europea dei sindacati – arriva in un momento cruciale. In tutta Europa, nelle nostre comunità, le persone lavorano più che mai, ma faticano ad arrivare alla fine del mese. Troppe affrontano insicurezza, bassi salari e futuri incerti, mentre le disuguaglianze continuano a crescere. Allo stesso tempo – prosegue l’Etuc – aumentano le richieste di deregolamentazione, che indebolirebbero le tutele e metterebbero lavoratrici e lavoratori ancora più a rischio. Non è questa l’Europa che vogliamo”.
La mobilitazione, spiegano i sindacati europei, nasce per sostenere lavoro di qualità, dignità, sicurezza e rispetto sul lavoro, salari equi e futuri sicuri. Ma anche per chiedere un’economia per tutti, non solo per pochi, case adeguate, dignitose e accessibili, un’Europa che difenda pace, multilateralismo e diritto internazionale. “No alla deregolamentazione – sottolinea la Confederazione europea dei sindacati – compresi Ue Inc. e ventottesimo regime, che minano diritti e tutele delle lavoratrici e dei lavoratori. No all’austerità. Crediamo che il cambiamento non sia solo necessario, ma possibile. Quando ci uniamo – conclude l’Etuc – abbiamo la forza di chiedere un’Europa migliore e di conquistarla”.
Dalla Spagna arriverà alle istituzioni europee un messaggio chiaro: “Basta con i bassi salari, basta con il lavoro precario, basta con l’ingiustizia e no allo smantellamento delle tutele da cui dipendono le persone. Il messaggio sarà anche quello di un altro modello possibile: un’economia forte e sostenibile, basata su salari più alti, lavoro di qualità, diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e investimenti”.





















