Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

Reportage

Tunisia, la doppia frontiera

Carlo Ruggiero
  • a
  • a
  • a

I patronati formano chi si candida all'ingresso in Italia. Ma nel paese arabo ci si trova ad affrontare anche l'immigrazione dall'Africa subshariana

Form@2 è un progetto di formazione pre-partenza per i migranti candidati all'ingresso in Italia grazie al ricongiungimento familiare. L'obiettivo è quello di fornire chi ha già la valigia in mano, competenze linguistiche, ma anche in educazione civica e sul l patrimonio culturale e valoriale del nostro Paese, così da accompagnarli verso un'integrazione più veloce e meno traumatica. Il progetto è stato portato avanti in Albania, Egitto, Marocco, Senegal, Tunisia e ha coinvolto perlopiù i figli, i coniugi e i genitori anziani dei cittadini stranieri che hanno effettuato richiesta di ricongiungimento familiare.

Form@2 è finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione, che vede il Ministero dell’Interno nella veste di autorità responsabile e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nella veste di autorità delegata.

Il capofila è l'Inca Cgil, che collabora con gli altri patronati del gruppo Ce.Pa. (Inas Cisl , Ital Uil e Acli), in partenariato con l’Anolf, Unirama e Intenational language school. Finora il progetto ha permesso di formare circa 2300 persone, doppiando di fatto gli obiettivi iniziali. In Tunisia hanno partecipato in 250.