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Labout 7 Dialogue

Landini: "Servono investimenti in giustizia sociale, non in armi"

Foto: Cgil nazionale
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A Berlino incontro tra i dirigenti sindacali dei sette Paesi più industrializzati col cancelliere tedesco Scholz. Il segretario generale Cgil evidenzia anche l'urgenza di "leggi a sostegno della contrattazione collettiva, per eliminare la precarietà e la povertà lavorativa"

“Serve una vera azione diplomatica per portare al tavolo della pace Russia e Ucraina. E La soluzione non può essere la corsa al riarmo”. Così il segretario generale Cgil Maurizio Landini, nell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 11 maggio a Berlino, nell’ambito del “Labour 7 Dialogue”, l’incontro dei dirigenti delle organizzazioni sindacali dei sette Paesi più industrializzati. “Servono leggi – ha aggiunto – a sostegno della contrattazione collettiva, per eliminare la precarietà e la povertà lavorativa. E investimenti per la giustizia sociale, in diplomazia e pace, non in armi”.

Al confronto ha partecipato anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz, cui i sindacati hanno chiesto di eliminare il precariato dilagante, che sta creando una fascia di lavoratori poveri, soprattutto tra giovani e donne. Landini e la leader del sindacato tedesco Dgb Yasmin Fahim hanno anche avanzato la richiesta di una tassazione delle transazioni finanziarie per attenuare le ricadute del Covid e della guerra sui lavoratori e sui ceti meno abbienti.

Nelle prossime ore i sindacati dei Paesi del G7 prepareranno un documento conclusivo, in vista del vertice di giugno dei capi di Stato e di governo. Le organizzazioni sindacali italiane chiederanno, innanzitutto, un forte impegno per una soluzione diplomatica per il cessate il fuoco e la pace. Inoltre, affinché le sanzioni colpiscano il regime di Putin e gli effetti non siano pagati dalle lavoratrici e dai lavoratori europei, per costoro occorre prevedere ristori proporzionati ai danni economici.

In questo quadro, si dovrà proseguire per la costruzione di un'Europa sociale, puntando a un altro Next generation Eu e alla riproposizione di un programma Sure, attraverso l'emissione di nuovi bond europei. Gli effetti combinati della pandemia e della guerra - sottolineano i sindacati - perdurano e vanno contrastati con politiche efficaci, a partire dal rafforzamento dei servizi pubblici essenziali. Così come la crescita dell'inflazione e la conseguente perdita di potere di acquisto vanno affrontati con un rafforzamento della contrattazione collettiva e un aumento generalizzato dei salari.