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La solidarietà

Accoglienza afgani in Umbria: riunione in prefettura con sindacati e associazioni

628202096 August 21, 2021, SISTAN-BALUCHESTAN, Tehran, Iran: A handout photo made available by the Iranian Red Crescent shows Afghan refugees gather at the Iran-Afghanistan border in Sistan-Balochistan province, south-eastern Iran. As they try to enter the Islamic republic following the takeover of their country by the Taliban earlier this week. Tens of thousands of people have tried to flee Afghanistan since the hardline Islamist militants swept into the capital on August 15, completing a stunning rout of government forces after a two-decade insurgency. According to the Iranian Red Crescent official website, after the Taliban took over the rule in Afghanistan, some Afghan refugees fled to the Iranian borders hoping to enter Iran. Reports state refugees were sent back to Afghanistan the next day after getting food and help. Photo © Avalon/Sintesi
Foto: Zuma Press
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L’Umbria può rappresentare un laboratorio d’accoglienza e integrazione per le tante persone, soprattutto nuclei familiari, in fuga dall’Afghanistan dopo la prese del potere da parte dei Talebani. Se ne è discusso ieri a Perugia nel corso di un tavolo convocato dalla prefettura del capoluogo, insieme a quella di Terni, al quale hanno partecipato rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, insieme alle associazioni Udi e Terni Donne che nei giorni scorsi si sono fatte promotrici di due manifestazioni nei capoluoghi dell’Umbria per sollecitare l’apertura di corridoi umanitari e l’accoglienza della popolazione afgana, con particolare attenzione alle donne. 

Dall’incontro è emerso che sono circa 140 le persone arrivate o in arrivo nella regione. "Da parte di sindacati e associazioni c’è la massima disponibilità a collaborare con i soggetti che accoglieranno materialmente queste persone, oltre che con le istituzioni locali - hanno spiegato i rappresentanti presenti all’incontro in prefettura - nella consapevolezza che c’è bisogno di strutturare progetti e percorsi di inserimento calibrati sulle esigenze di queste famiglie”.

Il tavolo in prefettura tornerà a riunirsi nei prossimi giorni, non solo per definire gli interventi relativi all'emergenza afgana, ma anche per strutturare una modalità di accoglienza rivolta a tutte le persone che chiedono asilo nella nostra regione.