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Troppe iniquità ignorate

R. L.
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Elena Granaglia, economista e componente del Forum diseguaglianze e diversità, ragiona sui contenuti della delega fiscale: quello che c'è e quello che manca

Si ragionava di partecipazione: era il 7 ottobre, insieme, a Piazza Vittorio a Roma, Maurizio Landini, Fabrizio Barca, Rosy Bindi, Gianfranco Pagliarulo e Rossella Miccio. Con loro anche Elena Granaglia, economista dell'Università Roma Tre, ricordava come partecipazione dovrebbe essere anche quella di ogni cittadino e di ogni cittadina al buon funzionamento dello Stato, attraverso un fisco progressivo così come previsto dalla nostra Costituzione. La recente delega fiscale varata dal governo contiene molto insufficienze e molte lacune.

Ma innanzitutto è l'idea, diffusa e molto nel nostro Paese, che pagare le tasse sia brutto e occorra far di tutto per abbassarle che non va bene. Il punto è abbassarle a chi. Certo non ai ricchi, che sul patrimonio non sono tassati - sostiene la professoressa - ma su questo la delega non dice proprio nulla. Mentre dice di voler arrivare all'abolizione del Irap, tassa progressiva e dalla base imponibile larga e che finanzia il sistema sanitario nazionale. Proprio l'imposta più in linea con il dettato della Carta e che dovrebbe rimanere. Insomma, troppe iniquità che davvero andrebbero affrontate e magari anche risolte.