Il punto della situazione sul ricollocamento temporaneo degli abitanti di Spin Time, a Roma, dopo lo sgombero del palazzo in Santa Croce in Gerusalemme seguito a un principio di incendio alla fine di luglio. A farlo sono don Mattia Ferrari, della comunità di Spin Time, e Barbara Bonomi, presidente del Polo civico Esquilino, che attivamente si sta occupando delle famiglie che vivevano nello stabile.

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Spin Time, una notte in strada e l’incubo dello sgombero

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Don Mattia ribadisce che le relazioni che si sono costruite negli anni al quartiere Esquilino e attorno a Spin Time “hanno un alto valore politico ed è questo il dato da cui bisogna sempre partire. Relazioni che in questi giorni si sta lavorando molto per custodire e promuovere: queste relazioni tra le persone fanno sì che questa sia una comunità, quindi è fondamentale che tutti noi, ma anche le istituzioni, si lavori proprio a partire dal valore politico che ha questa grande ricca e variopinta comunità di Spin Time”.

Don Mattia racconta quindi il lavoro che sta svolgendo la comunità di Spin Time, lui in prima fila, insieme a tutte le associazioni che all’Esquilino da tempo fanno rete: l’apertura del centro estivo alla scuola Di Donato per bambini e ragazzi, le visite alle famiglie negli alloggi temporanei in cui si trovano. “Andiamo fisicamente a visitarle, a stare con loro”, spiega. “Noi siamo lavorando soprattutto per essere accanto alle persone, per tutelare e promuovere la comunità. Questo è sempre stato uno dei nostri contributi fondamentali in questo momento”.

Barbara Bonomi conferma che, tranne una famiglia numerosa, tutti gli altri nuclei sono stati collocati temporaneamente, alcuni in attesa delle case popolari promesse dal Comune di Roma. Molti di loro sono però fortemente decentrati rispetto al quartiere Esquilino, dove i servizi forniti da Spin Time e da tutta la “comunità educante” consentivano che tra i minori non ci fosse dispersione scolastica, che ci fosse l’assistenza necessaria per avviare quel modello di integrazione dei migranti del quale troppo si parla ma poco si pratica.

La presidente del Polo civico, nel podcast, dettaglia i motivi per i quali è necessario che la comunità degli abitanti di Spin Time, che vede al suo interno molte persone fragili e molti minori, non si disperda in una città così grande e difficile come Roma 

Bonomi parla anche del progetto Casa Esquilino, messo in campo da Polo civico, Associazione genitori Di Donato, Scuola popolare e volontari di Spin Time Labs, Esquilino basket, Esquilino Fc, Psicologi in ascolto, Matemù, Stalker, Mediterranea saving humans, Sentieri verso l’altro, Anpi Esquilino Monti Celio, Un ponte per, Arci solidarietà.

La manifestazione nazionale

Il 19 settembre a Roma avrà luogo una manifestazione nazionale non solo in solidarietà e in segno di protesta per quanto accaduto e accade al centro Spin Time e alle persone che vi abitavano, ma anche per allargare a tutte le situazione simili, diffuse nell’intera penisola, che vogliono dare risposte diverse alle esigenze abitative e al bisogno di un nuovo modello di convivenza. 

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