Nel cuore della zona nord di Ravenna, dove si concentrano il porto, i cantieri e il polo petrolchimico, la Cgil ha aperto un presidio di quartiere pensato per avvicinare i servizi a chi lavora e vive in una delle aree più popolose e complesse della città. L’obiettivo è raggiungere soprattutto quei lavoratori degli appalti che, tra orari irregolari e continui spostamenti tra aziende e cantieri, difficilmente riescono a recarsi nella sede storica del sindacato, in centro.

Lo sportello nasce dalla collaborazione tra le diverse categorie della Cgil e lo Spi, il sindacato dei pensionati, che svolge un primo punto di ascolto per orientare le persone verso i servizi più adatti. Un’attività quotidiana che parte dall’ascolto dei bisogni del territorio e cerca di dare risposte concrete alle difficoltà dei cittadini.

Tra le richieste più frequenti ci sono quelle delle persone con background migratorio: rinnovo del permesso di soggiorno, ricongiungimenti familiari, domande di cittadinanza e orientamento tra le pratiche amministrative. In un quartiere dove la presenza di lavoratori stranieri è particolarmente significativa, il servizio rappresenta un riferimento non solo per chi arriva da altri Paesi, ma per l’intera comunità.

Con il tempo lo sportello è diventato molto più di un ufficio. Per molti è un luogo in cui trovare ascolto, informazioni e accompagnamento, fino a costruire un rapporto di fiducia con gli operatori. Un presidio di prossimità che punta a rafforzare diritti, legalità e coesione sociale, offrendo un punto di riferimento stabile in un quartiere dove, prima di tutto, le persone chiedono di essere ascoltate.