Tina, una vita ribelle nasce nel 2017, quando i registi Andrea White e Matteo Bennati stavano lavorando a un documentario sull’Atletico San Lorenzo, realtà di cui fanno parte. Durante un’iniziativa incontrano Tina Costa e decidono di seguirla con la macchina da presa.

“Ci colpì subito la sua energia”, raccontano. A oltre novant’anni, Tina Costa attraversava Roma in autobus per parlare nelle scuole e nelle piazze, portando un messaggio di pace, uguaglianza e diritti.

Il film unisce la sua testimonianza a materiali d’archivio, anche grazie ad Anpi e Aamod, ricostruendo una vita che attraversa la Resistenza e la storia italiana del Novecento. Dopo una pausa e la scomparsa di Tina Costa nel 2019, il progetto è stato completato nel 2025.

Oggi il documentario viene proiettato nelle scuole. “È stato un onore raccontarla”, concludono i registi, “e continuare a far vivere la sua voce tra i giovani”.