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I nostri suggerimenti

Proietti per sempre

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Su Raiplay l'omaggio al maestro scomparso il 2 novembre, con contenuti preziosi come film, fiction e filmati d'epoca. Pasolini rivive nel documentario "In un futuro aprile" distribuito online


Proietti per sempre, l'omaggio di RaiPlay
Addio al maestro. Su Raiplay l’omaggio a Gigi Proietti, scomparso nel giorno del suo ottantesimo compleanno, lo scorso 2 novembre. Film, fiction e filmati d’epoca tratti dall’archivio delle Teche Rai.  Contenuti preziosi come Fatti e fattacci, Attore e amore mio, Sabato sera dalle nove alle dieci, Giochiamo al varieté, Il circolo Pickwick.  E poi tutte le stagioni de Il Maresciallo Rocca e Una pallottola nel cuore, Mai storie d’amore in cucina, L’ultimo Papa re e Italian Restaurant dell’Archivio Teche. Tra i film sulla piattaforma: Febbre da Cavallo, Tutti al mare, La Tosca, L’eredità Ferramonti, Gli ordini sono ordini. Infine, una collezione di video con interviste e partecipazioni televisive del grande artista (a.f.)

Pasolini secondo Abel Ferrara e in un doc
Nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975 veniva ucciso Pier Paolo Pasolini. A quarantacinque anni dalla scomparsa del regista e poeta, la sua morte resta ancora piena di ombre e sembra destinata a restare un altro dei misteri italiani insoluti. Il regista Abel Ferrara ha raccontato l’ultimo giorno di vita professionale di Pasolini, nel biopic del 2014 che porta nel titolo il suo nome. Il film è visibile in queste settimane su Netflix. Esce invece online il documentario In un futuro aprile, che racconta gli anni giovanili di Pasolini, trascorsi in Friuli. Il doc si sposta dalla sala reale a quella virtuale: in seguito alle nuove chiusure, la casa di distribuzione Tucker Film ha infatti deciso di mantenerne la data di uscita attraverso la distribuzione online, grazie a www.iorestoinsala.it, il circuito digitale dei cinema italiani di qualità. Con l’iniziativa #Io resto in sala, gli spettatori potranno consultare i titoli in cartellone nei cinema aderenti in tutta Italia, acquistare il biglietto ed accedere virtualmente alla sala, per vedere il film da casa. Il circuito permette ai cinema di non rinunciare completamente a programmazione ed entrate (a.f.).

L'uomo della provvidenza di Scurati
Fino all’omicidio Matteotti era il figlio del secolo. Poi, subito dopo, “l’uomo della provvidenza”, il monumento, l’uomo dei Patti Lateranensi, dell’impero ribadito in Libia, l’autore delle leggi fascistissime: quello che dopo aver asservito lo Stato al Partito nazional-fascista, umilia il partito sottomettendolo allo Stato che è però ormai integralmente fascista. Continua con il secondo volume l’impresa di Antonio Scurati: raccontare Mussolini (questa volta fino al 1931) in un lunghissimo flusso narrativo, pienissimo di fatti, aneddoti, raccontati con il piglio di una scrittura cronachistica ma fortemente espressiva, in un continuo corpo a corpo con i personaggi cui ogni capitolo è dedicato. Alcuni dei quali oggi dai più dimenticati ma protagonisti di un pezzo terribile della storia del nostro paese: come Augusto Turati – il segretario del Pnf che subentra a Roberto Farinacci nel tentativo impossibile di dare un volto nobile e sobrio al regime – o Ernesto Belloni, podestà di Milano, impegnato più a raccogliere tangenti che ad amministrare la città. D’altro canto, come scrisse Benedetto Croce, “il Fascismo è una grande organizzazione di affaristi. Tutti pensano a rimpinguare le tasche e, quando si farà la storia di questi tempi, quello che uscirà fuori farà rabbrividire”. Antonio Scurati, L’Uomo della provvidenza, Bompiani 2020 (S.I.).

La fantascienza esistenziale di Loop
Creata da Nathaniel Halpern, e ispirata alle opere illustrate dell'artista svedese Simon Stålenhag, Loop è sbarcata su Amazon Prime nel 2020. Il suo sentimento, se non il suo tema, convoca una sorta di retrofantascienza esistenziale. Nei territori sconfinati di un Ohio rurale, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, una comunità di persone (scienziati, ragazzini, lavoratori) coabita coi misteri della vita, della fisica e della scienza, con robot e distorsioni temporali. Malinconia, boschi e sci-fi danno un risultato originale e a volte, come nell'ultimo episodio diretto da Jodie Foster, davvero struggente (d.o.).