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Voci per la Libertà

Il Premio Amnesty Italia a Niccolò Fabi

Maria Antonia Fama e Arianna Lampugnani
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Il cantautore romano: "Chi non sale più su un palco resta senza lavoro". Tra gli emergenti vince H.E.R: "Per me, transgender, doppio riconoscimento"

Sono stati tre giorni di musica, emozioni e messaggi importanti quelli di Rosolina Mare. La XIII edizione del festival Voci per la Libertà- Una canzone per Amnesty si è chiusa e ha lasciato un segno, nonostante l'emergenza Covid, che aveva costretto a ripensare quella piazza, negli anni sempre più affollata. Niccolò Fabi ha ritirato il premio che gli è stato assegnato per la sezione big e cantato "Io sono l'altro". Ma soprattutto, dal palco ha parlato di diritti, quelli dei musicisti e dei tecnici, per cui la crisi generata dall'emergenza ha significato perdere tutto. "Penso a chi fa musica - ha detto il cantautore- ma anche a chi porta i microfoni e attacca i cavi. Per tutti noi, se manca il palco, manca il lavoro". 

Le altre emozioni forti della serata finale, le hanno regalate la gara degli emergenti, ma soprattutto le parole di H.E.R, premiata per "Il mondo non cambia mai", la canzone nella quale racconta la sua esperienza di musicista e persona transgender. "E invece il mondo cambia - ha detto molto emozionata - e questo premio ne è la prova. Io stessa ho vissuto la discriminazione sulla mia pelle e questo premio per me rappresenta un riscatto".

Appuntamento all'anno prossimo con Voci per la Libertà. Continuano, invece, gli appuntamenti con la street art, promossi da DeltArte- Il delta della creatività