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Culture

La rottura

L'eresia di Rossana Rossanda e del suo manifesto

L'eresia di Rossana Rossanda e del suo manifesto
Ilaria Romeo

"Pubblicavamo un mensile di cultura politica che al primo numero aveva venduto oltre cinquantamila copie, (...) ci era stato chiesto di chiuderlo o modificarne la direzione, e avevamo rifiutato". Così la ragazza del secolo scorso raccontava perché il 27 novembre 1969 era stata radiata dal Pci insieme al gruppo che aveva fondato il Manifesto

«Io so»: il coraggio intellettuale di Pier Paolo Pasolini

Lo scrittore

«Io so»: il coraggio intellettuale di Pier Paolo Pasolini

Ilaria Romeo

Sei mesi dopo la strage di Brescia Pasolini pubblica un corsivo dirompente sulle pagine del Corriere della Sera: "Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato 'golpe' (e che in realtà è una serie di 'golpe' istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del 'vertice' che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di 'golpe', sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli 'ignoti' autori materiali delle stragi più recenti"

Enzo Biagi, la libertà di una voce libera

Il personaggio

Enzo Biagi, la libertà di una voce libera

Ilaria Romeo

"Ci sono due categorie di uomini a me più care - diceva il giornalista - gli operai e i partigiani". Quando muore, nel 2007, ha appuntato sul petto il distintivo di Giustizia e libertà. Nell'aria risuona Bella Ciao. È una delle cose a lui più care: la memoria della Resistenza della quale aveva fatto parte. Era stato lui ad annunciare la liberazione di Bologna. Da quando era ragazzo fino all'ultimo giorno è stato la voce della libertà

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