Una vertenza lunga mesi e l’ipotesi di sciopero per i lavoratori dei servizi anagrafici hanno portato alla fine ad un impegno fattivo del Campidoglio, con la sigla dell’accordo, avvenuta martedì 7 agosto, che fissa "punti importanti per l’uscita dall’emergenza e l’organizzazione delle attività di sportello, adeguatamente supportate dal digitale, per il rilancio dei servizi e migliori condizioni di lavoro del personale lì impiegato". A darne notizia in una nota è la Fp Cgil di Roma e Lazio. 

In dettaglio l’accordo prevede dal 1° ottobre aperture pomeridiane il martedì e giovedì per garantire la piena operatività di tutte le postazioni, con la conseguente redistribuzione degli appuntamenti, l’aumento degli sportelli dedicati al rilascio delle carte di identità elettroniche, adeguatamente fornite di tutti gli strumenti necessari, incluso il terminale POS, e una revisione complessiva dell’operatività dei vari sportelli decentrati. Si prevede l’assegnazione temporanea e programmata dei neoassunti a supporto degli sportelli, accompagnati da adeguata formazione.

"Non solo le carenze, ma anche disorganizzazione e inefficienze strumentali come spesso denunciato – afferma la Fp Cgil - sono state causa del caos dei servizi e delle ricadute negative sui lavoratori e sui cittadini. Gran parte di quanto viene recepito nell’accordo è frutto di analisi e proposta da parte del sindacato, più volte condivise con i lavoratori nelle tante assemblee svolte. Efficientamento delle risorse, formazione, strumenti adeguati e promozione del digitale, come il rilancio dei servizi on line, anche in termini di educazione al loro utilizzo - insiste il sindacato - sono le chiavi per un ritorno alla normalità e le basi per l’avvio di un servizio più adeguato al numero di utenti quale è quello della Capitale. Con questo accordo, della cui applicazione verranno congiuntamente misurati i risultati, si fa un passo avanti per dare risposte ai cittadini, lasciando il prima possibile alle spalle la brutta pagina dei disagi allo sportello", conclude la Fp Cgil di Roma e del Lazio.