Per le partite Iva solo mazzate. E' iniziata con la distribuzione di alcuni volantini contro la legge Fornero la partecipazione di Nidil Cgil alla manifestazione nazionale "Il lavoro prima di tutto!". "Oggi un vero protagonista ha bisogno di regole per avere compensi equi. La riforma del lavoro non regola i compensi e non combatte gli abusi", sta scritto nel volantino. I sindacalisti di Nidil chiedono "compensi minimi regolati da contratti nazionali di lavoro anche per le partite Iva individuali sotto i 30.000 euro, e uno Statuto per il lavoro autonomo e professionale". Una vera partita Iva, spiegano, guadagnano 2.000 euro lordi al mese, ma con l'aumento dell'aliquota previdenziale al 33 per cento pagherà il 9 per cento in più di tutti gli altri "e a fine mese gli rimarranno netti 839,83 euro".