"Si è tenuto oggi, su nostra richiesta, un incontro con la presidenza della Regione Lazio, presenti il vicepresidente Massimiliano Smeriglio e l’assessore al Lavoro Lucia Valente, dopo l’esclusione della Fiom dall’esame congiunto, nell’incontro del 29 luglio, sulla cigs in Fiat". Così in una nota la Fiom del Lazio e di Frosinone.

"Abbiamo valutato positivamente - si legge nel comunicato - la convocazione dell’incontro in cui, oltre che ribadire, abbiamo motivato il diritto della Fiom, come una delle organizzazioni maggiormente rappresentative, a essere convocata agli esami congiunti nelle procedure di cassa integrazione straordinaria, anche per garantire la validità delle procedure stesse".

"La Regione - riferiscono poi le tute blu Cgil - ha dichiarato che valuterà le nostre argomentazioni e la sua interpretazione delle norme di riferimento, prevedendo un ulteriore incontro. Abbiamo condiviso con la Regione Lazio le preoccupazioni per le prospettive della Fiat di Cassino e dell’indotto, sulla base delle quali si è attivato il presidente Nicola Zingaretti nei confronti della Fiat. Abbiamo inoltre ribadito l’esigenza della convocazione di tavoli specifici sulla Fiat, con l’azienda e tutti i sindacati, e sulle prospettive delle aziende dell’indotto".