Crisi continua alla Fiat. Da oggi scattano altre tre settimane intere di cassa integrazione allo stabilimento di Cassino. Per i 3900 operai della principale fabbrica del Lazio, l'unica in Europa ad avere un sistema logistico integrato, dunque, altri venti giorni di stop. La decisione è stata presa dalla casa torinese per fronteggiare il forte calo delle vendite. 

Le maestranze dello stabilimento di Piedimonte San Germano, che dal rientro dalle ferie ad agosto sono andati incontro a due giorni di cig la settimana, il periodo difficile continua.

Dopo le tre settimane di blocco dell'attività, si tornerà a lavorare per una settimana prima di fermarsi di nuovo per altre due settimane. “Siamo preoccupati - ribadisce il segretario provinciale della Fiom di Frosinone, Arcangelo Compagnone - perché le difficoltà non si superano da sole. Arriviamo a fine anno in queste condizioni con i lavoratori in difficoltà in seguito a una busta-paga che diventa inevitabilmente più leggera.

“E' quindi necessario - conclude il sindacalista - decidere subito la produzione di nuovi modelli per garantire una prospettiva certa allo stabilimento di Cassino e ai suoi lavoratori e attendiamo la presentazione del piano industriale prevista per il 30 ottobre a Torino”.