"Se lo scenario descritto dall'assessore al lavoro si tradurrà in atti concreti, tutte le istanze per gli ammortizzatori sociali in deroga del 2012 saranno finanziate. Per la questione Gesip si prospetta, invece, un provvedimento ad hoc, per il quale si terrà domani una seduta straordinaria della giunta regionale". Lo dicono Cgil, Cisl e Uil siciliane, dopo l'incontro di oggi delle parti sociali con l'assessore Ester Bonafede.

L'incontro è servito a chiarire con più puntualità lo stato dell'arte, "giungendo alla conclusione – sottolineano Michele Pagliaro (Cgil), Giorgio Tessitore (Cisl) e Pino Franchina (Uil) – che la crisi quest'anno costerà 200 milioni di ammortizzatori sociali in deroga e che il fabbisogno da coprire è dunque di 160 milioni visto che sono già disponibili 40 milioni residui dagli anni precedenti". Le risorse, secondo il percorso tracciato dall'assessore Bonafede, saranno reperite così: 65 milioni, tramite l'accordo in via di perfezionamento con lo Stato; 21 milioni, attraverso una delibera del precedente governo per l'utilizzo di fondi dalla legge 236/93; inoltre, ci sarà un provvedimento apposito del governo regionale per recuperare altri 73 milioni dalla legge 236/93 e dalla legge 53/2000.

"È uno scenario positivo – commentano Pagliaro, Tessitore e Franchina – che sposta almeno il problema al 2013, quando ci si dovrà nuovamente attivare per trovare soluzioni per il finanziamento degli ammortizzatori sociali". Sulla Gesip, i sindacati informano della "volontà espressa dal governo di trovare una soluzione specifica nel rispetto della normativa vigente e dell'accordo quadro". Nel corso dell'incontro è stata nuovamente verificata l'impraticabilità di un'ipotetica revisione dell'accordo quadro, anche per l'assenza al tavolo di 14 su 21 delle sigle firmatarie. Cgil, Cisl e Uil sono tornate a sottolineare che "la Gesip è la punta di un iceberg di dimensioni più grosse e che perciò è fondamentale che, in tema di partecipate, Crocetta capisca che il rischio è grande e si faccia carico con i sindacati di aprire un confronto col governo nazionale per norme ad hoc e risorse aggiuntive”.