Metalmeccanici in piazza questa mattina a Torino per chiedere il rilancio economico e industriale del capoluogo piemontese. Il corteo, sotto la pioggia, si snoda per le vie del centro, da piazza Albarello a piazza Castello. Ad aprire la manifestazione, organizzata in maniera unitaria dalle organizzazioni sindacali nel giorno di San Valentino, c’è lo striscione “Innamorati di Torino”. Presenti, oltre ai rappresentanti sindacali locali, il segretario generale della Fim Ferdinando Uliano, il responsabile Auto della Uilm Gianluca Ficco e quello della Fiom Samuele Lodi. Partecipa anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.

“In Italia stiamo perdendo un settore strategico industriale fondamentale che è l’automotive. Tra i settori strategici del nostro Paese, come il siderurgico e l’elettrodomestico, l’automotive ormai da anni è in una crisi molto pesante e quindi è chiaro che continuiamo a chiedere a Stellantis di assumersi le sue responsabilità”, dice Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom e responsabile settore mobilità.

E chiede l’intervento della premier. “La presidente del Consiglio non può continuare a fare finta di nulla. Stiamo perdendo l’industria automobilistica nel nostro Paese, proprio ieri sono stati annunciati i licenziamenti alla Trasnova, azienda che si occupa della logistica per Stellantis”.

In piazza anche le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti Iveco di Torino. “Oggi viene ‘nazionalizzata’ Iveco Defense Vehicole, fornitore delle forze armate – dice Ugo Bolognesi della Fiom – mentre il resto di Iveco Group viene venduto a Tata Motors, colosso della seconda grande potenza economica emergente. Nessuna certezza, nessuna garanzia su cosa succederà alle lavoratrici e ai lavoratori in Italia, a partire dai white collar. La manifestazione di oggi serve per accendere l'attenzione anche sulla situazione Iveco che ormai sta completamente dentro la crisi di Torino”.