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Il racconto

Il sindacato alla prova del covid

Luisa Righi
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In Alto Adige la pandemia è stata un monito per l'economia locale, abituata a tassi di crescita positivi. Nel 2020 la Cgil/Agb ha lavorato duramente per contenere al meglio la crisi Covid e per salvaguardare il lavoro

Con i protocolli per la tutela contro il Covid è stata salvaguardata in larga misura la salute dei dipendenti e la produzione. Sono stati, infatti, chiusi importanti accordi sulla sicurezza, sulla cassa integrazione in deroga e sui fondi di solidarietà territoriali. Come spiega la segretaria generale Cgil/Agb, Cristina Masera, i sindacati, grazie all’attività unitaria, sono diventati importanti interlocutori per la Giunta provinciale, raggiungendo importanti risultati: sussidi aggiuntivi per chi non era coperto da quelli statali e per le famiglie e interventi ad hoc sugli affitti e sulla sicurezza sanitaria.
La Cgil dell’Alto Adige si è impegnata in prima linea per favorire una massiccia partecipazione allo screening di massa, che ha coinvolto oltre 350mila persone. Quando il 2020 ha imposto nuove sfide in riferimento alla sicurezza sul lavoro, la Cgil/Agb ha risposto battendosi a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, rivendicando ad esempio l'applicazione dei protocolli sicurezza per gli operai impegnati nel Tunnel del Brennero, che, come chiarisce Francesco Fernando Comerci, impegnato nella Galleria di base del Brennero, hanno continuato a lavorare.
Il sindacato, schierato da sempre con le lavoratrici e i lavoratori più vulnerabili, è sceso più volte in piazza per il settore dei Multiservizi, che in Provincia di Bolzano conta oltre 4 mila occupati, per chiedere il rinnovo del contratto scaduto da anni. La delegata Filcams/Cgil, Irene Endrizzi, che si occupa delle pulizie all’ospedale di Bolzano, porta la sua testimonianza sulla difficile situazione lavorativa con il racconto della sua routine in un reparto Covid.
Nel 2020 anche il lavoro di rete ha portato i suoi frutti: grazie all’impegno comune di 30 associazioni è stato istituito il Centro di tutela contro le discriminazioni e la Camera del lavoro di Bolzano ha inaugurato lo Sportello confederale Nuovi Diritti. Con le altre Confederazioni, grazie alle sinergie tra Sindacato pensionati e Auser, è finalmente in dirittura d’arrivo la legge sull’invecchiamento attivo. La Cgil dell’Alto Adige ha collaborato anche con i giovani: con gli studenti dell’università, Spazio autogestito 77 e Nidil ha aperto una ciclo-officina particolare, pensata per avvicinarsi ad un’altra categoria di lavoratori vulnerabili, i Rider. Un progetto dove i giovani, come i volontari Luca Da Ros e Luca Gransinigh sono in prima linea.
Tra i risultati raggiunti ci sono anche l’importante vittoria della rappresentanza sindacale unitaria per il trasporto pubblico di Sasa, con la maggioranza assoluta per la Filt. La contrattazione per il pubblico impiego locale è stata difficile con una contrattazione di primo livello, essendo Provincia autonoma, con il risultato, fra l’altro, dell’ultima tranche di aumento per il rinnovo 2019/2021 e l'accordo sullo smart working.
In ambito comunicazione è stato aperto un canale Youtube ed è online il nuovo sito Internet della Cgil/Agb, consultabile su smartphone. Nell’anno in corso il Caaf e il Patronato Inca hanno prontamente riadattato le sedi alle disposizioni Covid, dimostrando grande capacità reattiva. In considerazione del numero sempre maggiore di richieste è stata inoltre inaugurata una sede più spaziosa della Cgil/Agb a Brunico.
Per il 2021 la Cgil dell’Alto Adige continuerà a battersi per uno sviluppo economico sostenibile dell’Alto Adige: garantire l’occupazione, anche attraverso la riqualificazione, e l'equità sociale.
 
Luisa Righi, ufficio stampa Cgil/Agb