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Rubriche

La repressione

Il fascismo dopo il fascismo continua a uccidere chi lavora e vuole il pane

Il fascismo dopo il fascismo continua a uccidere chi lavora e vuole il pane
Ilaria Romeo

È il 5 luglio 1960. A Licata, in provincia di Agrigento, durante una manifestazione unitaria di braccianti e operai, polizia e carabinieri caricano e sparano contro il corteo guidato dal sindaco Dc Castelli uccidendo Vincenzo Napoli che, si racconta, cercava di difendere un bambino tenuto fermo a un muro e picchiato dai celerini

Buona festa dell'indipendenza, Stati Uniti. Peccato che la vostra libertà sia solo un mito appannato

Anniversario

Buona festa dell'indipendenza, Stati Uniti. Peccato che la vostra libertà sia solo un mito appannato

Ilaria Romeo

Con la sottoscrizione di tutti i rappresentanti del Congresso della Dichiarazione d'Indipendenza, il 4 luglio 1776 nascono ufficialmente gli Stati Uniti d'America. In quel testo è scritto che tutti gli uomini sono creati uguali, hanno diritto a vivere, a essere liberi, a perseguire la felicità. Eppure la storia passata e quella contemporanea raccontano tutta un'altra America segnata da violenze, razzismo, circolazione delle armi, attacco ai diritti delle donne e guerre

Estate 1960: una stagione in lotta contro il neofascismo

Epoche

Estate 1960: una stagione in lotta contro il neofascismo

Ilaria Romeo

Un governo appoggiato dal Movimento sociale italiano, i lavoratori in lotta, la polizia che reprime le proteste. Morti, martiri e resistenze di una stagione in cui il lavoro rivendica il suo protagonismo e sacrificando tutto caccia l'esecutivo guidato da Fernando Tambroni. Tutto inizia il 30 giugno con Genova in sciopero per dire no a ogni ritorno di fiamma. Ma poi ci sono Licata, Roma, Reggio Emilia, Palermo a difendere l'antifascismo, la Resistenza e la Costituzione repubblicana.

La risposta

Sandro Pertini contro i neofascisti: «Difenderemo la Resistenza, per la pace dei nostri morti, per l'avvenire dei nostri vivi»

Ilaria Romeo

Quando nel 1960 il Movimento sociale italiano prova a riunire il suo sesto congresso a Genova, la risposta è massiccia. Nella città medaglia d'oro della Resistenza si tengono due cortei, e poi viene proclamato lo sciopero generale. Tuona dal palco della manifestazione del 28 giugno la voce del partigiano e futuro presidente della Repubblica

Il disastro

Ustica: 81 vittime, nessuna giustizia

Ilaria Romeo

Alle 20 e 59 del 27 giugno 1980 sopra il braccio di mare compreso tra le isole italiane di Ponza e Ustica un incidente aereo causa la morte di ottantuno persone. Durante il volo non é segnalato nessun problema, ma poco prima delle 21 del DC 9 si perdono le tracce radar. La mattina dopo tutti i giornali riportano notizie della tragedia e si cominciano anche a fare le prime ipotesi sulle cause del disastro. Dalla pista francese a quella americana, dal cedimento strutturale all'attentato terroristico, varie ipotesi saranno formulate nel corso degli anni riguardo alla natura, alla dinamica e alle cause dell'incidente, ipotesi mai completamente accertate

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