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Vis Mobility (Forlì): stipendi non pagati, è stop a oltranza

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Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Forlì hanno proclamato oggi (lunedì 27 agosto) lo sciopero a oltranza dei 35 lavoratori della Vis Mobility di Santa Sofia. I sindacati chiedono “il pagamento delle retribuzioni in arretrato” e la conferma “delle promesse fatte nelle ultime settimane e non mantenute”. La Vis Mobility “da diversi anni è in grande difficoltà nel pagamento degli stipendi e nella gestione ordinaria della propria attività, situazione che ha causato un progressivo svuotamento dell’azienda, che fino a un anno fa occupava oltre 70 persone”. Negli ultimi mesi, spiegano i sindacati, si sono susseguiti “i passaggi di proprietà, che però non hanno determinato un cambiamento significativo nella gestione dell’azienda, che continua ad avere un debito di tre mensilità nei confronti dei suoi dipendenti, e un'incertezza su chi sia il reale proprietario e decisore in Vis”.

A questa situazione si è aggiunta “l’aggravante di impegni non rispettati: prima della chiusura estiva l’attuale responsabile di produzione e figura di spicco in azienda, Raffaele di Mario, aveva comunicato ai dipendenti che entro il 20 agosto sarebbe stata pagata una mensilità”. Il mancato rispetto di questo impegno, concludono Fiom, Fim e Uilm di Forlì, ha determinato “un forte malcontento nei lavoratori, che facevano conto su quel pagamento per le proprie esigenze, e portato alla decisione di proclamare lo sciopero a oltranza, fino al pagamento delle retribuzioni arretrate”.