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Trenitalia, lavoratori delle pulizie ancora in sciopero

Appalti ferroviari: venerdì 20 luglio è sciopero anche in Umbria
Foto: Foto di © Christian Sdoja/Sintesi
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Una prima agitazione si era svolta il 24 novembre. Le aziende Dussmann, Miorelli, Boni e Compass, che hanno il servizio in appalto, si rifiutano di applicare alcune indennità come quella in occasione delle soste del personale tra un servizio e l'altro

Seconda azione di sciopero oggi, venerdì 23 marzo, degli addetti dei servizi di pulizia a bordo dei treni di Trenitalia per l’intero turno. A proclamare la protesta, nel rispetto della legge, sono unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività Ferroviarie, Fast Mobiltà e Orsa. La protesta perché, si legge in una nota, “le aziende Dussmann, Miorelli, Boni e Compass, che hanno da mesi il servizio in appalto, si rifiutano di applicare alcune indennità come quella in occasione delle soste del personale tra un servizio e l’altro”.

“È grave – denunciano unitariamente le organizzazioni sindacali – che le aziende in questione non abbiano sottoscritto il contratto nazionale della Mobilità e non lo applichino completamente e che, nonostante le sollecitazioni sindacali, abbiano persino ignorato la mediazione del ministero del Lavoro, prevista dalle procedure di raffreddamento”. È ancora più grave, aggiungono, che il committente Trenitalia, che ha determinato questo stato di cose per un mero risparmio, faccia finta di nulla scaricando disagi sui propri clienti.

“Già lo scorso 24 novembre – affermano infine Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività ferroviarie, Fast Mobiltà e Orsa – i lavoratori hanno effettuato un primo sciopero, ma adesso, preso atto del silenzio assordante e del disinteresse di Trenitalia e delle società coinvolte, non hanno altra scelta che proseguire la vertenza e, se continuerà a mancare il necessario confronto, non si escludono ulteriori iniziative di protesta”.