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Amianto, massimi esperti nazionali a confronto

Amianto, massimi esperti nazionali a confronto
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1.900 decessi in Italia nel 2016. Questi, i numeri della diffusione del mesotelioma pleurico, la forma più grave e diffusa di patologia legata all'asbesto. Il 24 e 25 una due giorni di confronto in Friuli

Millenovecento decessi in Italia nel 2016, un dato medio di 60 morti in regione negli ultimi 14 anni, di cui un terzo in provincia di Gorizia. Questi, i numeri che misurano la diffusione del mesotelioma pleurico, la forma più grave e più diffusa di patologia legata all’amianto, mortale nel 100% dei casi. Una piaga che continua a colpire duramente il nostro Paese, in particolare i territori che, come Monfalcone, per le caratteristiche del loro tessuto industriale, hanno subito più degli altri gli effetti dell’asbesto, e dove i picchi di mortalità legati al mesotelioma e alle altre patologie polmonari asbesto-correlate sono purtroppo ancora destinati a crescere.

Di tali numeri, ma non solo, si parlerà, ad Aquileia, venerdì 24 marzo e sabato, in una 'due giorni' di seminari, che si terrà nel centro convegni di Ca’ Tullio (via Beligna, 14), organizzata dall’associazione Ubaldo Spanghero, nata nel 2014, su iniziativa della Cgil isontina, per promuovere la tutela dei lavoratori vittime dell’amianto e dei loro familiari.

"L’obiettivo – spiegano il segretario della Cgil di Gorizia, Tomas Casotto, e Gabriele Spanghero, sindaco di Aquileia e presidente dell’associazione che organizza l’evento, intitolata al padre Ubaldo, sindacalista Cgil, morto nel 2007 per un adenocarcinoma polmonare – è quello di fare il punto sui progressi fatti e da fare sulla strada della tutela delle vittime dell’amianto. Non solo sul terreno legislativo e previdenziale, dove si sono ottenuti i risultati più importanti, ma anche su quello dell’assistenza sanitaria e della ricerca medica".

Temi, questi, su cui ad Aquileia si confronteranno alcuni tra i principali esperti di amianto a livello nazionale: magistrati, giuristi, docenti universitari, rappresentanti del sindacato e dell’impresa. Tra questi, Roberto Zannotti, professore associato di diritto penale all’università Lumsa di Roma, Paolo Dell’Anno, docente di diritto dell’ambiente alla Bocconi, l’avvocato Massimiliano Del Vecchio, della consulta giuridica della Fiom, nella mattinata di apertura, domani dalle 10 alle 13, quindi il giuslavorista dell’università di Trieste, Luigi Menghini, l’amministratore delegato A2A, Massimo Tiberga, gli avvocati isontini Manuela Tortora e Alberto Tarlao nella sessione pomeridiana, dalle 15 alle 18. Nella giornata conclusiva, sabato mattina dalle 9.30, da sottolineare gli interventi di Bruno Giordano, magistrato della Corte di Cassazione, e Barbara Gallo, giudice del lavoro presso il tribunale di Gorizia.