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Sicurezza del territorio, «serve un piano triennale»

Cig, Fillea Cgil: Si rischia di incentivare i furbetti
Foto: Maurizio Minnucci
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Genovesi (Fillea): si torna a parlare di poteri speciali per la Protezione Civile, ma ciò che occorre è un'azione a lungo termine che intervenga sulle fragilità sismiche e idrogeologiche del paese. Lavoratori disponibili con impegno e flessibilità

“In queste ore drammatiche, da più parti si torna a parlare di poteri speciali per la Protezione Civile. Senza entrare nel merito, quel che colpisce è che si trascuri la lezione veramente più importante che ci giunge dagli eventi del Centro Italia: la totale mancanza di un piano pluriennale di messa in sicurezza del territorio naturale e del patrimonio costruito. Ora più che mai Casa Italia è una reale priorità del Paese”.

Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, che prosegue: “Come Fillea Cgil e come Cgil, già nei mesi passati abbiamo dato tutta la nostra disponibilità – anche in termini di maggior lavoro, maggior flessibilità, contrattazione di anticipo, eccetera – pur di accelerare l’opera di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio italiano". "Si finanzi in termini pluriennali un grande piano che, partendo dalle fragilità sismiche e idrogeologiche, metta in sicurezza scuole, ospedali e vie di comunicazione, strade, ponti, piccoli centri abitati ed aree interne. Chiediamo al Governo Gentiloni di tradurre in politiche concrete gli interventi promessi riconvocando le parti sociali, i diversi ministeri e competenze tecniche” conclude Genovesi.