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Trapani: Poste Italiane, sciopero a oltranza dipendenti pulizie

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Sciopero a oltranza per le lavoratrici e i lavoratori che svolgono il servizio di pulizia nelle filiali di Poste Italiane del territorio trapanese. Da ieri, come riporta campobellonews.com, i lavoratori, sostenuti dalla Filcams Cgil, hanno incrociato le braccia, manifestando dinanzi la Posta centrale di piazza Vittorio Veneto, per chiedere che siano mantenute le stesse condizioni contrattuali nel passaggio dalla ditta uscente a quella subentrante. In particolare, dopo la scadenza del contratto all’azienda Global Service Soc. Coop, che fino al 30 novembre ha gestito il servizio di pulizia nelle filiali delle Poste, l’azienda subentrante Manitalidea Spa ha stabilito, come previsto dal contratto, di far transitare i lavoratori ma apportando una riduzione, in media del 40 per cento, sull’orario di lavoro.

Lo sciopero, che si svolge contemporaneamente anche a Palermo, Agrigento, Enna, Caltanissetta e Messina, fa seguito allo stato di agitazione dei lavoratori proclamato venerdì scorso dopo il mancato raggiungimento di un accordo, tra le Organizzazioni sindacali e l’azienda Manitalidea, per far transitare i lavoratori alle stesse condizioni contrattuali. “L’azienda che da oggi è subentrata – ha detto il segretario della Filcams Cgil di Trapani Anselmo Gandolfo – sta agendo in difformità al contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede il passaggio delle maestranze alle medesime condizioni acquisite in precedenza.

E’ paradossale, inoltre, che il nuovo capitolato d’appalto preveda servizi in aggiunta rispetto al precedente e che, di contro, la Manitalidea riduca l’orario di lavoro da un minimo del 30 a un massimo del 50 per cento. Riteniamo che la decisione dell’azienda non solo non trovi alcuna giustificazione, ma violi i diritti dei lavoratori”. La Filcams Cgil ha annunciato che i lavoratori proseguiranno lo sciopero a oltranza con la relativa interruzione del servizio di pulizia fino a quando non sarà raggiunto un accordo tra sindacati e azienda.“Confidiamo – conclude Gandolfo – sull’azione di vigilanza da parte della committente Poste Italiane affinché la Manitalidea rispetti le regole contrattuali”.