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Spi Cgil, su rivalutazione Tridico mente sapendo di mentire

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Pedretti: “C'è un accordo sottoscritto dai sindacati col precedente governo che doveva riportare in vigore il vecchio sistema di rivalutazione e che è stato disatteso. 3,5 miliardi finiranno direttamente dalle tasche dei pensionati nelle casse dello Stato

“Sulla rivaltuazione delle pensioni, il presidente dell'Inps continua a mentire, sapendo di mentire. Il taglio c’è stato, eccome, tanto che 3,5 miliardi finiranno direttamente dalle tasche dei pensionati nelle casse dello Stato”. Lo dichiara il segretario generale Spi Cgil, Ivan Pedretti, rispondendo a quanto riferito da Pasquale Tridico, a seguito delle assemblee dei pensionati, che si sono tenute oggi a Padova, Roma e Napoli.

“C’era un accordo sottoscritto dai sindacati con il precedente governo – continua il dirigente sindacale –, che doveva riportare in vigore il vecchio sistema di rivalutazione e che è stato disatteso. È davvero incredibile che a rispondere a milioni di pensionati arrabbiati e delusi sia il presidente di un ente che dovrebbe essere super partes e rappresentare gli interessi generali".

“Di sicuro – conclude il segretario generale Spi Cgil –, c'è che dopo la manifestazione del 1° giugno in piazza San Giovanni, dovremo andare anche sotto l’Inps per ricordare a chi lo dirige qual è il suo ruolo e per sollecitarlo a fare meglio il proprio lavoro, viste le ripetute disfunzioni che registriamo a discapito dei cittadini”.