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Si arena il confronto tra Unilever e sindacati sulla gestione dei 49 esuberi annunciati nel settore Ricerca e Sviluppo della divisione Holdings. L’incontro che si è svolto il 9 aprile scorso nella sede di Assolombarda si è chiuso senza passi avanti, suscitando forte preoccupazione tra le rappresentanze dei lavoratori. Le Rsu hanno quindi proclamato lo stato di agitazione.
Il tavolo avrebbe dovuto individuare soluzioni per affrontare la procedura di licenziamento collettivo, ma l’azienda ha scelto di rinviare il completamento del piano alla prossima riunione, convocata per il pomeriggio del 13 aprile. Una decisione che blocca il percorso verso una possibile intesa e lascia aperta l’incertezza sul futuro del personale del centro ricerca.
Sciopero e presidio davanti ad Assolombarda
Di fronte allo stallo della trattativa, i sindacati hanno deciso di avviare la mobilitazione. Per lunedì 13 aprile sono state proclamate quattro ore di sciopero con un presidio davanti alla sede di Assolombarda a Lodi a partire dalle 14. L’obiettivo è sollecitare misure concrete sulla gestione degli esuberi e sul futuro del centro ricerca casalino.
Il rallentamento della trattativa appare ancora più difficile da comprendere alla luce dei dati industriali presentati dall’azienda durante l’informativa semestrale sul settore produttivo. Nonostante il contesto internazionale segnato da inflazione e costi energetici incerti, il sito di Casalpusterlengo continua infatti a registrare risultati positivi.
Gli investimenti previsti ammontano a 10,2 milioni di euro e riguardano in particolare l’introduzione di robotica nelle linee di confezionamento, interventi sugli impianti di produzione e un piano quadriennale dedicato alla solfonazione, reazione chimica per rendere le sostanze più solubili in acqua. Per il 2026 resta confermata una previsione di circa 209mila tonnellate di prodotti.
I sindacati: “Serve chiarezza sul centro ricerca”
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il quadro che emerge è contraddittorio. “L’esito dell’incontro è stato in chiaroscuro – Gianluca Polledri, coordinatore Cgil del sito di Casalpusterlengo – perché da una parte vengono confermati crescita delle produzioni e nuovi investimenti, mentre dall’altra registriamo un rallentamento nella trattativa sulla procedura di licenziamento collettivo nel centro ricerca. Ci aspettavamo che l’azienda arrivasse con proposte concrete. Invece non è stato presentato nulla”.
Il prossimo incontro decisivo
La nuova riunione è fissata per il pomeriggio del 13 aprile e arriva a ridosso della scadenza della procedura. Un passaggio che potrebbe rivelarsi decisivo per capire se esistono margini per evitare i licenziamenti nel centro ricerca. Nello stesso giorno, mentre al tavolo si discuterà il futuro dei lavoratori coinvolti, davanti alla sede di Assolombarda è prevista la mobilitazione dei dipendenti dello stabilimento, pronti a chiedere soluzioni concrete sulla vertenza aperta.























