Lavoro, migrazioni, sicurezza e lotta allo sfruttamento. Saranno questi i temi al centro del Forum sindacale euromediterraneo promosso dalla Fillea Cgil a Pozzallo, in provincia di Ragusa, uno dei principali luoghi simbolo delle migrazioni nel Mediterraneo.

La scelta della città siciliana non è casuale. Pozzallo rappresenta infatti uno dei principali punti di approdo per le persone che raggiungono l'Europa attraverso la rotta del Mediterraneo centrale e, secondo il sindacato, costituisce il luogo ideale per aprire una riflessione sul rapporto tra lavoro, accoglienza e diritti. “Lo abbiamo scelto perché è riconosciuto a livello istituzionale come un fondamentale presidio di frontiera nel sud della Sicilia, non solo per la sua posizione geografica ma per quello che rappresenta”, spiega Antonio Di Franco, segretario generale della Fillea Cgil nazionale.

I dati del lavoro migrante

L'iniziativa prende le mosse da un dato che racconta l'evoluzione del comparto delle costruzioni. Secondo le Casse Edili ed Edilcasse, i lavoratori stranieri rappresentano ormai il 39,5% degli operai del settore, in crescita rispetto al 37,7% del 2023 e al 30% registrato nel 2017.

Tra le nazionalità maggiormente presenti continuano a figurare Albania, Romania e Marocco, ma negli ultimi anni è cresciuta in maniera significativa la presenza di lavoratori provenienti dall'Egitto, passati da 29.465 nel 2023 a 38.572 nel 2024. Sono complessivamente diciotto le nazionalità che contano almeno duemila operai iscritti alle casse edili, tra cui diversi paesi extra-europei come Tunisia, Pakistan, Nigeria, India e Senegal.

Una trasformazione che, secondo la Fillea, impone nuove politiche di inclusione e tutela. “Il mondo delle costruzioni sta cambiando velocemente per la presenza di tanti nuovi cittadini che provengono da tutto il mondo”, osserva ancora Di Franco. “Parlare di sicurezza, innovazione e futuro non può prescindere dalla capacità di accoglierli, integrarli e renderli cittadini attivi e consapevoli”.

Formazione, sicurezza e contrasto al caporalato

Il sindacato punta l'attenzione sui rischi che accompagnano l'ingresso dei lavoratori migranti nel settore: mancata formazione, precarietà, sfruttamento e caporalato.

“La tenuta dei diritti nei cantieri passa da quanto saranno rispettati i lavoratori migranti”, afferma ancora il segretario generale della Fillea Cgil. “Più saranno sfruttati e sottopagati, più saranno sottoposti a ricatto e disponibili a fare qualsiasi cosa, arretrando nelle condizioni di lavoro e mettendo a rischio conquiste e diritti acquisiti”.

Il Forum metterà quindi a confronto organizzazioni sindacali e rappresentanti del mondo del lavoro provenienti da diversi Paesi dell'area euromediterranea, con l'obiettivo di condividere esperienze e individuare strumenti comuni per rafforzare le tutele dei lavoratori delle costruzioni.

L'immigrazione come questione morale

Per la Fillea il tema migratorio non riguarda soltanto il mercato del lavoro, ma investe il futuro stesso della società italiana ed europea. “L'immigrazione rappresenta prima di tutto una fondamentale questione morale, relativa all'identità del Paese, alla sua ricchezza culturale e al suo futuro - sostiene Di Franco -. Accanto all'apporto economico e demografico diventa vitale quello sociale, culturale e spirituale”. Da qui l'invito a superare letture esclusivamente securitarie del fenomeno migratorio e ad avviare nuove politiche di accoglienza e integrazione.

“Noi siamo contro il panico morale che induce la destra di questo Paese a parlare di remigrazione”, conclude Di Franco. “Crediamo che da quanto sapremo integrare e accogliere questi nuovi cittadini dipenderà il grado di giustizia sociale presente nella nostra Repubblica e necessario nella nostra idea di Europa”.

Il programma

I lavori prenderanno il via ufficialmente giovedì 11 giugno alle ore 18.30, presso la Sala del Consiglio Comunale, con una conferenza stampa di presentazione che vedrà la partecipazione dei rappresentanti del Comune di Pozzallo, della Cgil Ragusa, della Fillea Cgil Sicilia e della Fillea Cgil nazionale.

Il cuore del dibattito si sposterà poi venerdì 12 giugno presso lo Spazio Cultura "Meno Assenza" (corso Vittorio Veneto 341): l'apertura della sessione mattutina, prevista per le ore 9.30 dopo i saluti istituzionali del sindaco Roberto Ammatuna e del segretario generale Cgil Ragusa Giuseppe Roccuzzo, sarà introdotta da Antonio Di Franco, segretario generale Fillea Cgil, e si concentrerà sui rischi di sfruttamento, caporalato e carenza formativa legati all'inserimento dei nuovi arrivati nell'edilizia, mettendo a confronto le prassi contrattuali di diversi Paesi dell’area mediterranea ed europea grazie agli interventi di esperti e sindacalisti provenienti da Francia, Bulgaria, Tunisia, Slovenia e Palestina, sotto la moderazione del giornalista di Antimafia Duemila Alberto Castiglione.

A seguire, alle ore 11.30, la tavola rotonda internazionale promossa in collaborazione con la sigla mondiale Bwi affronterà le strategie di sindacalizzazione dei migranti, portando come parossistico esempio di sfruttamento l'esperienza dei cantieri per la costruzione degli stadi dei Mondiali Fifa nel Golfo Persico, con testimonianze dirette da Qatar, Bahrain e India coordinate da Paola Cammilli.

La sessione pomeridiana della stessa giornata offrirà una profonda riflessione sul ripensamento delle politiche di accoglienza nazionali e internazionali, coinvolgendo istituzioni come il Ministero del Lavoro, l'Ance, l'Università di Catania e le realtà del terzo settore in un dibattito moderato da Luciana Cimino de Il Manifesto.

La giornata di venerdì si concluderà in serata con un atteso dialogo sul diritto a migrare e a restare e sul ruolo cruciale delle seconde generazioni nei processi di integrazione, che vedrà confrontarsi il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, insieme a docenti universitari, delegati sindacali e rappresentanti dei movimenti studenteschi. L'evento sarà arricchito dal live painting della fumettista Takoua Ben Mohammed, con la moderazione del vicedirettore di HuffPost Italia Roberto Giovannini, e si chiuderà in musica con il concerto live di Lello & T-Orkestar.

Il Forum giungerà al termine sabato 13 giugno con la sessione plenaria mattutina (ore 9.00-11.40), durante la quale verrà presentato il documento sindacale unitario per l'area Euromediterraneo, prima delle conclusioni affidate ad Ambet Yuson, segretario generale del sindacato internazionale Bwi. (QUI IL PROGRAMMA)