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La vertenza Moplefan, storica fabbrica nel polo chimico di Terni, vive una delle sue fasi più critiche. I segretari territoriali e regionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil si sono confrontati in assemblea con le lavoratrici e i lavoratori per fare il punto su una situazione che definiscono “sempre più preoccupante”, aggravata dalla richiesta dell’azienda di accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi e, contemporaneamente, dal mancato pagamento delle spettanze di dicembre e della tredicesima mensilità. Secondo i sindacati, questi sviluppi sono avvenuti senza adeguate risposte da parte della proprietà e lasciano i dipendenti in grande difficoltà economica e psicologica.
Il quadro si complica ulteriormente con l’intervento del Ministero del Lavoro, che ha avanzato richieste di chiarimenti sulla cassa integrazione in vigore dal novembre 2023, sollevando perplessità sull’iter di proroga dell’ammortizzatore sociale dal 1° dicembre 2025. I sindacati mettono in guardia sul fatto che questo passaggio burocratico potrebbe rallentare o compromettere l’approvazione, lasciando le lavoratrici e i lavoratori "in un limbo di incertezze, sospesi tra un’azienda in crisi e una burocrazia cieca".
Appello alle istituzioni locali e nazionali
Nel corso dell’assemblea, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno lanciato un appello alle autorità locali, ribadendo la necessità di una mobilitazione congiunta con il ministero delle Imprese e del made in Italy e il ministero del Lavoro per garantire in primis l’erogazione dell’ammortizzatore sociale e, più in generale, per trovare una soluzione alla profonda crisi industriale che sta vivendo lo stabilimento.
In vista del tavolo fissato per il 28 gennaio, le tre sigle sottolineano che non resteranno in attesa senza chiedere una chiara assunzione di responsabilità da parte dell’azienda, dei ministeri competenti e delle istituzioni locali.
Un asset industriale strategico in bilico
La Moplefan opera nel polo chimico di Terni ed è specializzata nella produzione di film Bopp, un materiale plastico ad alte prestazioni utilizzato soprattutto per imballaggi flessibili, etichette e confezioni alimentari, centrale nelle filiere industriali del packaging e del largo consumo.
Parliamo della società che ha rilevato lo stabilimento ex Treofan. Dopo anni di crisi, la multinazionale polacca Visopack ha acquisito gli asset della Treofan in liquidazione nel 2023 e ha rilanciato l’attività con la nuova denominazione Moplefan Italy.
Negli ultimi anni la società ha affrontato una lunga serie di difficoltà, tra fasi di produzione intermittente, varie forme di cassa integrazione e tentativi di rilancio tramite nuovi soci o supporti finanziari esterni.























