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“Abbiamo sempre sostenuto che il rilancio di Stellantis sarebbe dovuto passare anche attraverso la produzione di veicoli che sfruttassero la nuova tecnologia elettrica. L’annuncio di oggi del lancio della E-Car a Pomigliano dal 2028 va in questa direzione”. A dirlo sono Samuele Lodi (segretario nazionale Fiom Cgil) e Ciro D’Alessio (coordinatore nazionale automotive Fiom Cgil).
“Questo è un primo risultato della nostra battaglia, condotta insieme alle lavoratrici e lavoratori, per una transizione giusta che tuteli l’ambiente e il lavoro”, proseguono: “Non è pensabile progettare il futuro, guardando indietro. Ora però è necessario dare continuità agli annunci fatti nel più breve tempo possibile, dato che il 2028 è molto in là e non è immaginabile costringere i lavoratori a ulteriori anni di ammortizzatori sociali”.
Lodi e D’Alessio sottolineano che “bisogna non solo garantire nell’immediato produzioni e volumi sulle attuali attività, ma è necessario anticipare il lancio delle nuove produzioni. Fondamentale sarà prevedere che quanto di nuovo annunciato sia aggiuntivo ai progetti già previsti da tempo per lo stabilimento di Pomigliano. Inoltre, bisogna coinvolgere le aziende della componentistica presenti sul territorio per garantire uno sviluppo di tutta la filiera locale intorno ai nuovi progetti”.
I due esponenti sindacali così concludono: “Durante l’incontro del 21 maggio ci aspettiamo risposte anche su tutti gli altri stabilimenti, a partire da Cassino che resta in una condizione emergenziale e Mirafiori dove è ormai chiaro che la 500 ibrida non sarà sufficiente a saturare nel tempo l’intera occupazione”.






















