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“È iniziata la trattativa. Abbiamo fissato per settembre cinque incontri che approfondiscono le richieste della piattaforma: misurare la rappresentanza, affermare il modello contrattuale sulla centralità contratto nazionale, definire meccanismi di rivalutazione del salario. Poi la formazione permanente, la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il tema di come si rafforza ed estende la partecipazione di secondo livello”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, al termine dell'incontro su modello contrattuale e rappresentanza.
Dopo le prossime tappe, ha aggiunto, “abbiamo fissato un appuntamento per fare il punto della situazione il 28 settembre, e verificare la possibilità di un’intesa entro il mese di settembre”.
“Mi pare che la disponibilità politica e sindacale ci sia da parte di tutti – a suo avviso -. I temi non sono facili, non sarà un confronto semplice, ma è la prima volta che le organizzazioni sindacali e ben 14 associazioni imprenditoriali insieme vogliono arrivare ad un’intesa che sia in grado di rafforzare il ruolo del lavoro e anche della rappresentanza sociale nel nostro Paese, quindi dare un futuro all'Italia”.
L’obiettivo è anche “un nuovo accordo interconfederale prima che partano le trattative per i rinnovi dei contratti”, prosegue Landini . “In più abbiamo un’urgenza per quello che sta succedendo nel Paese, sia sul piano industriale sia sul piano produttivo”, proprio per questo è “un'occasione che non va sprecata”.
Il segretario quindi conclude: “Non nascondo naturalmente le difficoltà, noi abbiamo avanzato la nostra piattaforma, ma è chiaro che c’è tutta una discussione da fare”.






















