Prende il via il percorso per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale della Concia. A Bologna le delegazioni trattanti di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno approvato la piattaforma rivendicativa per il triennio 1° luglio 2026 – 30 giugno 2029, dando ufficialmente il via alla stagione negoziale con Unic, l'associazione di categoria del settore conciario nazionale. Al centro delle richieste ci sono un aumento salariale di 230 euro mensili, il rafforzamento del welfare contrattuale, nuove tutele sulla rappresentanza e un capitolo dedicato alla gestione della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale.

Un contratto che riguarda 17 mila lavoratori

Il contratto nazionale interessa circa 17 mila addetti occupati in quasi 900 aziende del comparto conciario. L’accordo precedente è scaduto il 30 giugno scorso e la piattaforma approvata sarà trasmessa immediatamente a Unic, l’associazione datoriale del settore aderente a Confindustria, con l’obiettivo di avviare il confronto in tempi rapidi. Per le organizzazioni sindacali il rinnovo rappresenta un passaggio decisivo per garantire un recupero del potere d’acquisto e accompagnare le trasformazioni che stanno investendo una delle filiere simbolo del manifatturiero italiano.

Aumenti salariali, welfare e previdenza

Accanto agli aumenti retributivi, la piattaforma rafforza il sistema di welfare contrattuale. I sindacati chiedono infatti che il contributo aziendale a Sanimoda salga a 18 euro mensili e propongono un elemento aggiuntivo della retribuzione di 25 euro lordi per tredici mensilità nei confronti dei lavoratori delle imprese che non versano la contribuzione prevista. Sul fronte della previdenza complementare viene invece richiesto l’aumento del contributo datoriale a Previmoda dal 2 al 2,5 per cento, insieme all’introduzione di una copertura assicurativa in caso di premorienza.

Rappresentanza e lotta al dumping contrattuale

La piattaforma dedica ampio spazio anche alla parte normativa. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil chiedono l’introduzione di uno specifico articolo sulla rappresentanza, in linea con gli accordi interconfederali, e ribadiscono la necessità di contrastare il dumping contrattuale attraverso il pieno riconoscimento dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Sul versante delle relazioni industriali viene chiesto di rendere operativo l’Osservatorio bilaterale della concia, rafforzare quello nazionale e aggiornare il protocollo sullo sviluppo sostenibile del settore.

Più diritti, sicurezza e spazio all’intelligenza artificiale

Le richieste riguardano anche la riduzione della soglia dimensionale delle imprese obbligate a fornire informazioni sindacali, che dovrebbe passare da 50 a 20 dipendenti, e il rafforzamento degli osservatori sui temi della diversità, dell’inclusione, della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale.

La piattaforma propone inoltre una revisione del sistema di classificazione professionale, interventi sull’organizzazione dell’orario di lavoro per favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, un ampliamento dei permessi retribuiti e un rafforzamento delle misure dedicate alla salute e sicurezza, valorizzando il ruolo degli Rlssa e delle Rsu nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.