“Non si può restare inermi davanti alla disumanizzazione delle persone che diventano merce e allo sfruttamento che, in ogni sua forma, è diventato parte integrante del sistema economico e produttivo”. Con queste parole la Flai Cgil Veneto ha chiamato tutti a partecipare questa mattina, 5 giugno, a un flash mob contro lo sfruttamento e la barbarie sul lavoro. All’origine della protesta il terribile fatto di cronaca di pochi giorni fa, 29 maggio, quando un bracciante ferito è stato abbandonato in strada dai propri datori di lavoro a Schiavon, nel Vicentino. Una vicenda che ha ricordato quella di Satnam Singh in provincia di Latina.

Siamo di fronte alla negazione più brutale della dignità umana e del valore del lavoro, a un sistema che riproduce vittime di barbarie, come stiamo assistendo dai recenti fatti di cronaca, da Schiavon ad Amendolara, che non possono farci restare indifferenti”, scrive il sindacato, ricordando l’ultima strage di migranti in Calabria, bruciati vivi dai caporali.

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