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“Mermec ste, parte del Gruppo Mermec e della holding Angel Holding, specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi avanzati di segnalamento, telecomunicazioni, elettrificazione e digitalizzazione per il settore ferroviario e metropolitano, continua a perdere l’occasione di ascoltare i lavoratori e le organizzazioni sindacali”, scrive, in una nota firmata dalla segretaria Viviana Correddu, segreteria Fiom Cgil Genova.
“Da mesi ormai, a fronte dello sciopero di gennaio scorso, questa azienda –lamentano i metalmeccanici della Cgil – ha messo in campo tentativi sempre più imbarazzanti per temporeggiare rispetto a un’insoddisfazione crescente dei lavoratori in merito a temi salariali come ticket pasto, assorbimento degli aumenti contrattuali e trasferte (solo per citarne alcune) e a elementi normativi come lo smart working e la flessibilità oraria che vengono messi in discussione”.
“Mentre più di un incontro territoriale veniva disdettato – denuncia la Fiom –, esce sulla stampa la notizia di acquisizione da parte di Siemens e viene presentato un piano di armonizzazione intra gruppo irricevibile nel merito e nel metodo, che addirittura riduce elementi salariali acquisiti per i lavoratori di Genova.
“L’incontro convocato dall’azienda per il 17 luglio – spiega la nota – è stato l’ennesima occasione persa per avviare una reale trattativa con le organizzazioni sindacali. Un’azienda che continua a non dare risposte ai suoi lavoratori, i quali nel frattempo si sono visti assorbire gli aumenti contrattuali, che pensa di poter chiedere il benestare del sindacato ad un piano di armonizzazione unilaterale rifiutando però qualunque trattativa e accordo, un’azienda che all’incontro non risponde neanche in merito a quali aziende del gruppo passeranno in Siemens e a quale sia il numero esatto di lavoratori interessati. Cosa oggettivamente preoccupante”.
La Fiom di Genova, la Rsu e i lavoratori genovesi riunitisi oggi, 20 luglio, in assemblea, “rigettano con determinazione tale atteggiamento padronale, irrispettoso, prepotente e antisindacale che l’azienda continua a perpetrare a danno dei suoi stessi lavoratori – accusa il sindacato –. Per tutti questi motivi, l’assemblea di oggi viene trasformata in sciopero fino a fine turno. I lavoratori genovesi incrociano le braccia perché si avvii una vera trattativa con le organizzazioni sindacali che tenga conto delle loro istanze da mesi note alla società e che faccia chiarezza sul loro futuro rispetto all’acquisizione di Siemens. Nel frattempo chiedono con forza che vengano restituiti in toto gli aumenti contrattuali assorbiti a giugno”.






















