Nel distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, è stato rinnovato il Premio Conciario territoriale per il triennio 2026-2028. L’intesa è stata raggiunta dalle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil con le rappresentanze datoriali al termine di un confronto sviluppato in una fase economica complessa per il settore. L’accordo aggiorna uno degli strumenti storici della contrattazione territoriale del distretto e introduce novità sia sul piano economico sia su quello normativo, con l’obiettivo di rafforzare il sistema di welfare locale e consolidare alcune pratiche già sperimentate negli anni passati.

Premio più alto: valore annuo a 2.310 euro

Il valore complessivo del premio passa dagli attuali 2.210 euro a 2.310 euro annui. Un incremento che riguarda l’insieme delle lavoratrici e dei lavoratori del distretto e che si inserisce nel quadro delle misure pensate per sostenere il potere d’acquisto in una fase segnata da costi energetici e difficoltà dei mercati internazionali.

Una delle principali novità introdotte dal rinnovo riguarda l’istituzione di una quota minima garantita, riconosciuta a tutti indipendentemente dai risultati aziendali. L’importo sarà pari a 490 euro nel 2026, 500 euro nel 2027 e 510 euro nel 2028. La quota verrà erogata attraverso le piattaforme di welfare territoriale già previste dal precedente accordo, rafforzando così il sistema di servizi condivisi costruito negli anni nel distretto.

Parametri aziendali e conversione in welfare

La parte restante del premio, pari a 1.800 euro annui, continuerà a essere legata al raggiungimento di parametri aziendali condivisi. Tra questi figurano la redditività d’impresa, misurata attraverso il Mol rettificato, il livello di assenteismo collettivo e l’andamento dei consumi energetici e idrici in rapporto al fatturato.

L’accordo conferma inoltre la possibilità per i lavoratori di convertire una parte del premio in strumenti di welfare. In questo caso è previsto un incremento del valore economico pari al 15 per cento fino al 60 per cento della quota convertita e al 18 per cento oltre tale soglia, incentivando l’utilizzo dei servizi di welfare territoriale.

Nuove tutele su permessi e assenze

Il rinnovo introduce anche alcune novità sul piano normativo. In aggiunta alle ore di permesso retribuito già previste dal contratto nazionale, vengono introdotte quattro ore di assenza giustificata non retribuita per il 2026 e otto ore annue a partire dal 2027 dedicate al rinnovo di documenti personali come passaporto o permesso di soggiorno.

Per quanto riguarda l’assenteismo individuale, sarà considerata come presenza anche l’attività di volontariato svolta nella Protezione civile in caso di eventi o calamità naturali. Una scelta che si aggiunge alle casistiche già previste nel precedente accordo, tra cui maternità obbligatoria, congedo di paternità, licenza matrimoniale e assenze per terapie oncologiche e relativi percorsi di cura.

Un tassello della contrattazione territoriale

Il rinnovo del Premio Conciario rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il distretto di Santa Croce continua a sviluppare forme di contrattazione territoriale capaci di integrare salario, welfare e diritti. Un modello costruito negli anni attraverso il confronto tra imprese e organizzazioni sindacali e che continua a essere aggiornato per rispondere alle trasformazioni economiche e produttive del settore conciario.

Colletti, Filctem Cgil: “Un segnale sulla qualità del modello distrettuale”

“In un momento in cui il settore della moda è al centro delle cronache per casi di sfruttamento della manodopera e per filiere sempre più opache – osserva Riccardo Colletti della Filctem Cgil – il rinnovo del premio del distretto della concia di Santa Croce sull’Arno rappresenta un punto avanzato di politica distrettuale”.

Secondo il sindacalista, l’accordo assume un valore ancora più significativo alla luce della fase industriale internazionale. “In un contesto globale difficile, in cui molte imprese tendono a chiudere i cordoni della borsa per evitare esposizioni economiche, nel distretto di Santa Croce le aziende insieme alle parti sociali scelgono di puntare sul consolidamento delle attività, ma soprattutto sulla tutela delle competenze professionali e su una qualificazione sempre più mirata su ambiente e qualità produttiva”.

Per Colletti, il rinnovo del premio non riguarda soltanto l’aspetto economico. “Non si tratta semplicemente di un premio – conclude – ma di un passo avanti nella qualità delle relazioni industriali e nel modello di sviluppo del distretto”.