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A Palermo si intensifica la protesta dei lavoratori interinali del gestore del servizio idrico integrato Amap, in sit-in il 25 maggio sotto la sede di palazzo Palagonia. Fischi e cori all’indirizzo del primo cittadino, che non ha ricevuto la delegazione.
“Vogliamo incontrare il socio unico”
“Il sindaco Lagalla ha fatto sapere di non poterci ricevere e ci ha rimandati all’amministatore di Amap, con il quale abbiamo già parlato. Noi vogliamo incontrare il socio unico, il Comune di Palermo”, dicono i segretari generali di Filctem Cgil Palermo e Nidil Cgil Palermo Calogero Guzzetta e Francesco Brugnone.
In piazza erano presenti i 26 lavoratori con le loro famiglie. La protesta è proseguita per tutta la mattinata.
I lavoratori chiedono l’assunzione diretta
“Torneremo sotto il palazzo del sindaco fino a quando non deciderà di riceverci”. I lavoratori interinali, da mesi in Naspi, licenziati dopo anni di servizio e messi da parte come “lavoratori di serie B”, chiedono di poter essere assunti direttamente da Amap e immessi in servizio.
L’incontro con la commissione consiliare del Comune
Il 15 maggio scorso si era svolto un incontro con la commissione consiliare del Comune, che aveva all’ordine del giorno “l’assunzione dei lavoratori somministrati presso Amap S.p.a.”. Alla seduta erano presenti l’amministratore unico dell’azienda, i consiglieri comunali della commissione e i rappresentanti di Nidil Cgil Palermo e Filctem Cgil Palermo.
Nel corso dell’incontro si era discusso della richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali di reinserire nell’organico aziendale i lavoratori somministrati ex Amap, anche alla luce dei primi contenziosi legali avviati. In alcuni casi, infatti, il giudice aveva chiesto ad Amap di procedere con l’assunzione dei lavoratori in cambio della rinuncia al riconoscimento di eventuali differenze retributive.
I 26 lavoratori attendono adesso che venga fatta chiarezza sulla loro posizione e che si arrivi a una soluzione positiva della vertenza.






















