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La vicenda dello sciopero del personale tecnico di Canale Italia, il 23 e 24 maggio, continua ad alimentare il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali. A intervenire è la Slc Cgil Veneto, che in una nota sottolinea come quanto emerso durante le trasmissioni degli ultimi giorni confermi le criticità denunciate da tempo dai lavoratori.
Secondo il sindacato, le difficoltà registrate in onda sarebbero la conseguenza diretta del mancato riconoscimento delle professionalità tecniche, in particolare di quelle legate alla regia televisiva. “Senza un adeguato riconoscimento delle competenze tecniche – sostiene la Slc Cgil Veneto – la qualità del prodotto televisivo inevitabilmente ne risente”.
A rafforzare questa posizione sono arrivate anche le dichiarazioni di Giovanni Ciacci, protagonista di una delle trasmissioni dell’emittente, che avrebbe espresso solidarietà ai lavoratori affermando che “si capiva bene che non c’era la regia”. Una frase che, secondo il sindacato, si inserisce nel pieno della vertenza relativa al mancato riconoscimento delle mansioni di regia e dei relativi livelli contrattuali.
La Slc Cgil Veneto denuncia da mesi una serie di problematiche interne all’organizzazione del lavoro dell’emittente: dal presunto utilizzo improprio delle mansioni ai turni ritenuti eccessivamente flessibili, passando per un ricorso continuo al lavoro straordinario e una gestione definita “caotica”.
Per il sindacato, quanto accaduto nei giorni dello sciopero dimostrerebbe come il rispetto delle competenze professionali non rappresenti soltanto una rivendicazione sindacale, ma una condizione necessaria per garantire qualità produttiva e qualità dell’informazione.
Sulla vicenda è intervenuto anche Nicola Atalmi, segretario generale Slc Cgil Veneto, che ha puntato l’attenzione sul tema dei contributi pubblici destinati alle emittenti locali. “Poiché le emittenti locali beneficiano di rilevanti contributi pubblici destinati al sostegno dell’informazione territoriale – ha dichiarato – riteniamo ancora più grave che non venga garantito il pieno rispetto dei contratti e delle professionalità che quell’informazione realizzano concretamente ogni giorno”.
Il sindacato annuncia inoltre ulteriori iniziative nelle prossime settimane. Tra queste, il coinvolgimento degli organi ispettivi competenti per verificare le problematiche segnalate dai lavoratori e la valutazione di possibili azioni legali e sindacali, compresa l’attivazione delle procedure previste dallo Statuto dei Lavoratori in materia di comportamento antisindacale.






















