Un pomeriggio insieme agli operai di Electrolux arrivati da tutta Italia sotto al Mimit dove era in corso un tavolo con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Lavoratori e sindacati compatti: “L’azienda deve ritirare il piano che prevede 1.719 esuberi e la chiusura del sito di Cerreto D’Esi”.

"Avevano un incontro quel giorno e proprio prima che finiva l’incontro – racconta una lavoratrice –  noi abbiamo saputo che il nostro sito Ceretto Desi chiudeva ed è stata una delusione, amarezza, perché abbiamo le famiglie, c’è una vita lì dentro, ci sta uccidendo economicamente e psicologicamente perché siamo una dita che la maggior parte siamo over 50. Io ho 55 anni, nel Fabrianese non si trova più un posto di lavoro. Prima ha chiuso Merloni e la nostra è stata l’ultima fabbrica che era rimasta in piedi che fa capire che lì un futuro per noi e per i figli nostri purtroppo sta morendo”.

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