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“La Regione Veneto e gli enti deputati all’organizzazione delle Olimpiadi in questi anni non hanno mai voluto collaborare con le organizzazioni sindacali confederali per garantire la sicurezza nei cantieri, il rispetto dei contratti e regole certe per gli appalti legati agli eventi olimpici”. È durissima la denuncia di Silvana Fanelli, segreteria Cgil Veneto con delega alla salute e sicurezza sul lavoro, dopo quanto successo nella notte dell’8 gennaio scorso, quando un vigilante è morto di freddo durante un turno di guardiania al palaghiaccio di Cortine.
Fanelli, Cgil Veneto: “Le deregolamentazioni su appalti e subappalti aumentano i rischi per i lavoratori”
“Ancora una volta – ha detto la segretaria – si dimostra che le deregolamentazioni su appalti e subappalti aumentano i rischi per i lavoratori. Pietro Zantonini era impiegato in un subappalto, con turni e modalità lavorative che dovranno essere verificate dagli organi che stanno indagando su quanto avvenuto. Questa tragedia dimostra quanto sia urgente intervenire per regolamentare i contratti, ridurre i rischi e impedire che la logica del massimo profitto metta a repentaglio la vita delle persone”.
Carpinetti, Filcams Veneto: “Serve contrattazione preventiva: valutare prima eventuali problemi”
“Quando si organizzano importanti eventi come le Olimpiadi invernali non si pensa alle centinaia di lavoratrici e lavoratori e che operano in servizi fondamentali come la vigilanza, la ristorazione e il pulimento – ha detto Michele Carpinetti, segretario generale Filcams Cgil Veneto –. Professionalità indispensabili che portano valore aggiunto a un sistema di imprese che lavorano insieme in uno stesso appalto, imprese che troppo spesso procedono sulle questioni che riguardano la sicurezza e le condizioni di lavoro in maniera separata”.
“La nostra proposta nella contrattazione preventiva di sito o di filiera significa proprio questo – ha spiegato Carpinetti –: valutare prima le eventuali problematiche, analizzare i fattori di rischio, parlare delle condizioni anche salariali o di regolarità del lavoro che riguardano professionalità delle quali ci si accorge solo quando insorgono i problemi. Questo può avvenire soltanto gestendo il lavoro in maniera trasparente, garantendo a tutti le condizioni migliori, tutele collettive. Questi lavoratori non possono essere delle figure fantasma, ma dei protagonisti fondamentali. La politica si faccia carico fin da subito di questa esigenza e se ne ricordi quando darà il via alla grande manifestazione sportiva”.
Il 19 gennaio i sindacati di categoria e confederali del territorio organizzeranno un presidio unitario.
























