Oggi, 16 luglio, a Carrara i cavatori di marmo hanno incrociato le braccia. Lo sciopero, che ha ottenuto un’adesione quasi totale, era stato indetto dalle federazioni sindacali di settore, Fillea Filca Feneal, e ha colpito nel segno. L’attuale contratto integrativo provinciale è stato infatti confermato integralmente.

“La riduzione di lavoro a parità di salario – spiega il segretario della Cgil di Massa Carrara Nicola Del Vecchio –  non sarà più sperimentale ma diventerà strutturale, così come tutte le indennità oggi previste all’interno dell’integrativo non saranno minimamente messe in discussione. Oltre a questo, abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale di avvio della trattativa, a partire da lunedì pomeriggio alle ore 16, per quanto riguarda la parte aggiuntiva dell’integrativo. Si tratta di un primo importante risultato in una giornata iniziata alle 4.30 con i picchetti per fermare l’attività estrattiva e proseguita poi con la manifestazione in città”.

Cgil: “Lo sciopero è sospeso, ma lo stato di agitazione proseguirà fino alla firma dell’integrativo” 

“Assieme ai lavoratori – conclude il segretario provinciale della Cgil – abbiamo deciso di sospendere lo sciopero, ma di mantenere lo stato di agitazione fino alla firma definitiva del nuovo integrativo, non siamo disposti a cedere di un millimetro. La ricchezza che si genere grazie al lavoro dei cavatori, deve essere redistribuita”.