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Alla Serena Cecchini Design di Lucca si lavorerà meno ore ma con lo stesso stipendio. L’azienda e la Filctem Cgil Lucca hanno sottoscritto un accordo che riduce l’orario settimanale da 40 a 35 ore, mantenendo invariato il salario. La nuova organizzazione del lavoro riguarderà tutte le oltre trenta dipendenti in forza nello stabilimento e resterà in vigore fino alla fine dell’anno, con l’intenzione dichiarata di trasformarla in una misura strutturale.
Come funziona la nuova organizzazione del lavoro
Il nuovo modello prevede una giornata lavorativa di sette ore con pausa pranzo. Una scelta che, secondo il sindacato, introduce un cambiamento significativo nella gestione dell’orario senza penalizzare le lavoratrici. L’intesa mantiene infatti la piena maturazione dei ratei di ferie e permessi, calcolati come se l’orario fosse ancora di 40 ore settimanali. Anche il sistema degli straordinari resta tutelato: scatteranno a partire dalla trentaseiesima ora di lavoro.
Per la Filctem Cgil Lucca si tratta di una risposta concreta alla crisi strutturale che attraversa il settore moda. “Un modo di affrontare le difficoltà del comparto con strumenti diametralmente opposti rispetto a quelli che spesso vengono adottati”, spiega il segretario generale della Filctem Lucca, Franco Galeotti. L’obiettivo è ridurre la pressione sui tempi di lavoro senza comprimere i diritti o il salario delle dipendenti.
Un lavoro ad alta precisione
La Serena Cecchini Design produce articoli di lusso per alcuni dei più importanti marchi della moda internazionale, in particolare del made in Italy. L’azienda impiega quasi esclusivamente lavoratrici impegnate in lavorazioni di grande precisione e qualità. Secondo il sindacato, proprio questo tipo di attività richiede condizioni di lavoro che favoriscano concentrazione e attenzione ai dettagli, elementi difficili da garantire in presenza di ritmi troppo intensi.
L’intesa è stata sottoposta alle lavoratrici durante un’assemblea e ha ricevuto un consenso unanime. Per la Filctem Cgil Lucca il risultato è frutto di un confronto che ha saputo tenere insieme le esigenze dell’impresa e quelle di chi lavora. “Riteniamo che il lavoro svolto rappresenti pienamente l’impegno sindacale e la visione aziendale che hanno permesso di raggiungere questo risultato”, conclude Galeotti.






















