Rsu, Fp Cgil nazionale e Fp Cgil di Roma e Lazio confermano per domani, 20 marzo, il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori del ministero del Lavoro in via Veneto, dalle 11, insieme a Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa, Usb-Pi e Flp.

Un incontro, quello di ieri, convocato in extremis dall'amministrazione per scongiurare la protesta. Che non ha portato risposte significative né soddisfacenti alle tante questioni aperte, dalla mancata corresponsione dei buoni pasto alle trattative per il contratto integrativo e per il fondo delle risorse decentrate (Fua). Istanze fondamentali per l'organizzazione del lavoro, dall'orario allo smart working, alle progressioni economiche, che devono trovare risposta nell'applicazione del ccnl 2018, fino al tema della salute e sicurezza delle sedi.

“L'incontro di ieri ha dato risposte sommarie e insoddisfacenti, tra cui l'erogazione dei buoni pasto solo a una parte del personale, mentre da otto mesi non vengono distribuiti a tutti. La disponibilità dichiarata dal ministro Di Maio, in tempi ormai lontani, continua a non trovare corrispondenza nei fatti. Manca ancora una programmazione certa degli incontri, che dia corpo al ripristino di corrette, continue ed efficaci relazioni sindacali. Un'indisponibilità al confronto e una mancanza di rispetto verso le lavoratrici e i lavoratori che non accettiamo: domani saremo con loro in presidio sotto al ministero. La mobilitazione prosegue: senza risposte, porteremo avanti la protesta per rimettere al centro diritti e condizioni di lavoro dei circa 1.000 dipendenti interessati”, dichiarano le sigle sindacali.