“Oltre cento lavoratori e lavoratrici delle Fonderie Pisano di Salerno, insieme a una rappresentanza dei lavoratori dell’ex Arcelor Mittal di Luogosano (Avellino), lunedì 20 aprile hanno presidiato la sede del ministero delle Imprese in occasione dell’incontro richiesto dalla Fiom-Cgil sulla situazione dello stabilimento, attualmente fermo”. A dirlo sono Loris Scarpa (coordinatore nazionale siderurgia Fiom Cgil) e Massimiliano Guglielmi (segretario generale Fiom Cgil Campania).

“Nel corso del confronto – spiegano – abbiamo sollecitato l’azienda e le istituzioni locali ad assumere piena responsabilità rispetto allo stallo in atto, evidenziando come i continui rinvii e il rimpallo di competenze stiano allontanando la prospettiva di rientro al lavoro. Abbiamo ribadito la necessità di garantire la continuità occupazionale e di confermare l’impegno alla realizzazione di una nuova fonderia con tecnologie green. A Comune e Regione Campania abbiamo inoltre richiesto di individuare in tempi rapidi un sito idoneo in provincia di Salerno”.

Il ministero delle Imprese ha espresso la disponibilità a svolgere “un ruolo di coordinamento per un percorso condiviso, anche attraverso l’attivazione di strumenti finanziari a sostegno del progetto industriale e il ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi. Noi abbiamo chiesto la formalizzazione con verbalizzazione degli impegni emersi nel corso dell’incontro”.

Il tavolo è stato aggiornato al 18 maggio alle ore 15, data successiva alla pronuncia del Consiglio di Stato. Entro tale scadenza il ministero esaminerà il nuovo progetto di fonderia e sarà presentato un primo elenco di aree idonee. Nel confronto sarà inoltre inclusa la situazione del sito in provincia di Avellino.

Scarpa e Guglielmi così concludono: “Al termine dell’incontro si è svolta un’assemblea con lavoratori davanti al ministero, nel corso della quale è stata ribadita la necessità di proseguire la mobilitazione. Abbiamo già convocato un nuovo presidio sotto al Mimit per il 18 maggio”.