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“La riunione sulla vertenza delle Fonderie Pisano, che si è svolta nella sede dell'assessorato al lavoro, è stata importante perché con i tre assessori competenti abbiamo definito un'unità di intenti rispetto ai percorsi e alla risoluzione di una crisi che appare complessa”. A dirlo sono Cgil e Fiom Campania, Cgil e Fiom Salerno.
Alla riunione di martedì 7 aprile hanno partecipato Raffaele Paudice (Cgil Campania), Massimiliano Guglielmi (Fiom Cgil Campania), Luca Daniele (Cgil Salerno), Francesca D'Elia (Fiom Cgil Salerno) e una delegazione delle Rsu Fiom Fonderie Pisano.
“L'idea di riuscire a tenere insieme le compatibilità ambientali con le garanzie occupazionali è un punto su cui tutti convergiamo”, spiega la nota sindacale: “Adesso bisognerà chiedere all'imprenditore un piano industriale chiaro, definito, con impegni che rendano la sua soluzione compatibile con il territorio”.
Per Cgil e Fiom questo “è un passaggio indifferibile, a partire dal quale è necessario trovare anche le modalità per rapportarsi correttamente con il territorio e fargli comprendere che non possiamo perdere un'attività industriale di tale importanza, lasciando i lavoratori senza occupazione”.
Il sindacato rileva che già in occasione del prossimo tavolo al ministero delle Imprese, previsto per il 20 aprile, dove tutti i soggetti saranno presenti, bisognerà “tenere conto dei pronunciamenti della magistratura, che certamente sono determinanti ma non risolutivi”.
Cgil e Fiom Campania, Cgil e Fiom Salerno così concludono: “Siamo consapevoli che una soluzione può essere trovata solo realizzando una piena sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, nel pieno rispetto delle esigenze delle popolazioni dei territori coinvolti ma anche, a partire dai pronunciamenti giudiziari, con la tutela dei lavoratori”.























