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"Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall'altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica". Sono le parole del segretario generale della Cgil Maurizio Landini che risponde al capodelegazione di Fdi Carlo Fidanza che questa mattina, da Marcinelle, aveva accusato la delegazione della Cgil di aver voltato le spalle durante la lettura del messaggio del presidente della Repubblica letto dal presidente del Senato Ignazio La Russa.
L’attacco di Meloni
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non ha perso tempo e, in un post su X, ha attaccato la Cgil: "Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l'Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un'organizzazione che ha tra le proprie ragioni d'essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori”.
Landini: polemiche su una bugia
"Trovo singolare che il nostro presidente del Consiglio – aggiunge Landini – con tutti problemi che gli italiani oggi hanno trovi il tempo di commentare delle bugie”.
Fgtb: ci siamo voltati noi contro presenza partiti fascisti
A intervenire sulla polemica è Vincent Pestieau, segretario regionale Fgtb Charleroi che alla stampa ha spiegato i motivi per cui “tutti i compagni della Fgtb si sono girati”, “perché noi siamo contro la presenza dei partiti fascisti. E per noi in Belgio Fratelli d'Italia è un partito d'estrema destra e dunque per noi la loro presenza non è una cosa bella, soprattutto su un luogo molto importante sull'immigrazione italiana”.
Il sindacalista belga ha poi specificato che non c’era nulla contro il presidente Mattarella: “Per noi – ha sottolineato – è solo perché Ignazio La Russa è andato a parlare al nome del governo d'Italia dell'Italia. Abbiamo fatto questo perché noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti”.






















